Terreni viticoli, che valore hanno oggi?

Prandini: non esportiamo un prodotto ma un territorio

“Non dobbiamo commettere errori del passato, nonostante siamo i primi a livello nazionale, dobbiamo rispettare il terreno e le diverse vocazioni, abbiamo prodotti eccellenti , dalla franciacorta con le bollicine conosciute in tutto il mondo, all’uva bianca valorizzata come Lugana nella parte sud del lago di Garda fino Capriano del Colle piccolo territorio ma con vini molto interessanti che vengono riconosciuti anche a livello nazionale”. Con queste parole il Presidente di Coldiretti Brescia interviene alla tavola rotonda che di è svolta venerdi 14 settembre dal titolo “Terreni viticoli, che valore hanno oggi” organizzata presso la 43° edizione della fiera di Capriano del Colle “per dare valore ai nostri prodotti dobbiamo, da una parte essere capaci di riscoprire la bellezze del territorio, le attrattive le culturali e far conoscere il nostro modo, unico, di fare impresa; e dall’altra esaltare la distintività di prodotti e luoghi che solo noi abbiano raccontando al mondo intero cosa abbiamo e cosa facciamo”. I numeri parlano chiaro, oltre il 95% delle superfici vitate nella nostra provincia sono destinati a produzione di vino DOCG, DOC e IGT, oltre 6000 ettari a vigneto, quasi 500.000 quintali di uva prodotta, oltre 38 milioni di bottiglie, con una percentuale importante che viene destinata al mercato estero. “Dobbiamo fare sistema per creare valore e vincere la sfida della promozione dei prodotti. In particolare, il vino lombardo sta conquistando i mercati internazionali con il record di esportazioni nel 2017 – precisa l’assessore regionale agricoltura, alimentazione e ssitemi verdi – dobbiamo puntare sulla distintivitá del vino lombardo con azioni di marketing territoriale, affrontando in maniera strategica il tema della sostenibilità”. “Raccontare la qualità del vino lombardo e dei nostri prodotti agroalimentari significa trasmettere nel mondo i valori del nostro territorio, per questo mi pongo l’obiettivo di rafforzare in modo significativo anche questa sinergia” conclude l’assessore Rolfi. Durante la serata sono intervenuti i rappresentanti dei consorzi del territorio bresciano: Mariagrazia Marinelli presidente de Consorzio Montenetto che ha sottolineato l’importanza dell’esistenza di un consorzio soprattutto perché rappresenta un piccolo territorio. Silvano Brescianini Vicepresidente del Consorzio Franciacorta che ha sottolineato l’importanza di saper valorizzare i territori e il prodotto prima ancora di pensare al loro valore. Il presidente del Consorzio del Lugana, Luca Formentini ha invece focalizzato l’attenzione sul valore ambientale del territorio quale creatore di cibo e ruolo sociale centrale alla società di oggi. Simone Frusca ha parlato di questioni tecniche: il 70% dei terreni viticoli in Franciacorta è biologico e questo fa capire la sensibilità che il comparto vitivinicolo oggi racconta al mondo.

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