Brescia guarda al futuro per l’Urbanistica

L’assessore Tiboni ha presentato serie di operazioni e piani che mettono al centro la riqualificazione di via Milano, porta d’ingresso alla città da ovest. Uno sguardo immaginario su come Brescia città potrà diventare nel 2023, durante questi prossimi cinque anni di amministrazione “bis” del sindaco Emilio Del Bono. Si parla di urbanistica dopo che ieri, martedì 2 ottobre, l’assessore competente Michela Tiboni ha illustrato una serie di operazioni nell’ambito del Piano di Governo del Territorio. Partendo dalla variante approvata nel 2016, si parla di tutela delle aree verdi, meno consumo di suolo, più servizi e rigenerazione di alcuni ambienti. Nei dettagli, al centro di tutto c’è la riqualificazione di via Milano, porta d’ingresso da ovest alla città, con il progetto “Oltre la strada” del valore di 50 milioni di euro. Tra le grandi opere, compaiono l’ex caserma Papa destinata a ospitare la Guardia di Finanza, la Motorizzazione Civile e l’Agenzia delle Dogane, la riqualificazione di via Orzinuovi sfruttando la Piccola velocità e l’allargamento del carcere di Verziano. Poi la sistemazione proprio di borgo Verziano, della caserma Gnutti e del Genio Civile e una serie di piani attuativi d’intesa con i privati. Quindi, l’ampliamento di Cembre, l’azienda agricola Le Campane, Torchiani, Prmotel, Lonati Santoni di Sant’Eufemia, Club Azzurri e Lonati di Costalunga. Interventi anche sugli ospedali e a livello sanitario tra l’ampliamento della Poliambulanza, i poliambulatori al Civile, alla Casa di Dio, spazi per il sociale al borgo Wuhrer e nuovi poli per anziani. Le nuove opere pubbliche prevedono il Musil, parco Case del Sole e un teatro all’ex Ideal nella zona di via Milano, l’allargamento di corso Bazoli fino a via Serenissima, una vasca di laminazione a Costalunga, la sistemazione tra via Fura e via Roma, la ristrutturazione della palazzina al Campo Marte, un centro civico in via Chiusure, gli spazi esterni del PalaLeonessa, la sistemazione delle vie Triumplina, Europa e Sant’Eufemia, il completamento del parco delle Cave e la zona di via don Vender. Infine, sono previste anche cinque nuove case di riposo, vista la forte richiesta, in via Romiglia, Chiusure, Flero, al parco delle Cave e in via Milano. Non si parla, invece, dello stadio Rigamonti e del contesto, visto che l’operazione è ancora da valutare. Un panorama urbanistico che però le minoranze non ha esitato a definire privo di una visione strategica.

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