La risoluzione per un’agenda di montagna

Da tempo Uncem auspicava che a Strasburgo venisse promossa un’Agenda Montagna per tutta l’Unione Europea, capace di definire un percorso strategico di valorizzazione dei territori rurali e montani ai sensi dell’articolo 174 del Trattato di Lisbona. La plenaria del Parlamento europeo ha esaminato e discusso la “Risoluzione su come affrontare le esigenze specifiche delle zone rurali, montane e periferiche”. Un dibattito aperto dalla Commissaria della DG Regi Corinna Cretu alla quale sono seguiti gli interventi di moltissimi Europarlamentari. E ieri Strasburgo ha approvato la Risoluzione per un’Agenda per le aree rurali, montane e remote per l’UE. “La Risoluzione è fondamentale per una specifica Agenda di Montagna – ha sottolineato Pier Luigi Mottinelli, Presidente di UPL e Provincia di Brescia, nonché componente della Giunta Nazionale UNCEM (Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani), in quanto permette un quadro strategico di sviluppo delle zone rurali, montane e periferiche, che hanno necessità di investimenti per poter crescere a livello sociale ed economico. Penso ai servizi pubblici, alla digitalizzazione, alla formazione, all’innovazione, ma anche all’inclusione sociale, alla lotta ai cambiamenti climatici e alla creazione di posti di lavoro”. L’Agenda di Montagna concentra elementi legati alla garanzia e alla riorganizzazione dei servizi alle comunità. “Da anni UNCEM – ha proseguito Mottinelli – sta sollecitando il parlamentari europei per una nuova Agenda e sono d’accordo con il Presidente Marco Bussone nel sostenere che occorrono provvedimenti adeguati per le aree rurali e montane, per i piccoli Comuni, per le loro comunità. Nella costruzione della vera Agenda, fatta di strategie e risorse, potrà essere molto utile attingere alla Strategia italiana per le Aree interne. E l’Agenda montagna dovrà consentire il decollo di Eusalp ed Eusair, finora rimaste ai margini delle attenzioni di Parlamento, Commissione UE e soprattutto degli Stati e delle Regioni. Ora si attende la Commissione che dovrà mettere in moto questa Agenda, individuando una completa Agenda dotata di risorse nella nuova programmazione UE 2021-2027. La risoluzione va nel senso del mio impegno di questi anni per la valorizzazione delle cosiddette “Terre Alte”, soprattutto per la nuova Programmazione e le politiche dell’Arco Alpino. A queste zone montane vanno infatti dedicati i necessari finanziamenti, ma insieme devono essere elaborate politiche settoriali di intervento che consentano il loro rilancio, economico e sociale, attraverso i fondi strutturali che gli Stati e le Regioni poi dovranno declinare”.

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