“Leonessa addio”: sono 4mila i bresciani che ogni anno se ne vanno. Quasi ottomila in più in soli due anni: tanti sono i bresciani (soprattutto giovani) che hanno deciso di lasciare la città e la provincia per andare a vivere all’estero. Quasi ottomila in più in soli due anni, praticamente come se fosse emigrato (e si fosse “svuotato”) un intero paese di medie dimensioni, per intenderci come Prevalle, Salò o Sirmione: e più del doppio rispetto alla media nazionale, che si attesta intorno a una crescita del 2,8% rispetto alla media media “nostrana” che raggiunge il 7,3%. Sono questi i numeri dei bresciani che hanno deciso di andarsene all’estero, insomma di emigrare: lo scrive Bresciaoggi pubblicando i dati raccolti nel “Rapporto italiani del mondo” della Fondazione Migrantes. I bresciani che risiedono all’estero, e che dunque sono iscritti all’Aire – l’Anagrafe degli italiani residenti all’estero – hanno superato la soglia delle 45mila unità: sono 45.008 per la precisione, al primo gennaio di quest’anno, ben oltre i 41.933 del gennaio scorso, e ben oltre i circa 38mila del gennaio del 2016. Anche il dato percentuale sulla crescita degli “espatri” è parecchio significativo: più 7,3% di migranti bresciani rispetto allo scorso anno. Solo a Brescia sono in tutto quasi 7.500 persone, che incidono al 3,8% sul totale dei residenti in città (che ad oggi sfiorano i 197mila).

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