La Valle Sabbia è sempre più internazionale

L’Agenzia Territoriale per il turismo e la Comunità Montana stilano il primo bilancio della stagione estiva 2018. Emergono nuovi trend e pubblici e si consolida il fascino della Fortezza Napoleonica più grande d’Italia con 5000 visitatori in 6 mesi Fino a pochi anni fa regno incontrastato di tedeschi e olandesi, la Valle Sabbia è oggi una meta per la vacanza attiva sempre più apprezzata anche da belgi, inglesi e polacchi. Il dato più interessante del 2018 è forse proprio la diversificazione dei pubblici. “In una stagione iniziata tardi, causa il maltempo che ha flagellato la Valle in giugno, gli operatori ci segnalano però alcuni nuovi trend molto promettenti – commenta Francesca Goffi, Presidente dell’Agenzia Territoriale per il Turismo -. Abbiamo riscontrato presenze significative di visitatori di oltre 15 diverse nazionalità, con un interessante aumento dell’area dell’Est Europa (Polonia ma anche Repubblica Ceca e Ungheria) oltre a un exploit della Danimarca, grazie anche a un’attività promozionale mirata svolta nel 2017. Storicamente scelta per il clima e le attività attorno al lago d’Idro, la Valle Sabbia è oggi una meta sempre più ambita per gli amanti dello sport, in particolare gli appassionati di mountain bike, trekking e vie ferrate”. La Rocca d’Anfo resta un punto fermo, che di anno in anno accresce la propria offerta e attira sempre più ammiratori “Quest’anno abbiamo superato i 3500 partecipanti alle visite guidate e i 1500 per i vari eventi realizzati in Rocca, per un totale di oltre 5000 nuovi visitatori – afferma Giovanmaria Flocchini, Presidente della Comunità Montana di Valle Sabbia che ha in gestione il complesso grazie a una convenzione con Regione Lombardia -. I visitatori, che ci conoscono prevalentemente tramite il web, provenivano da 14 diversi Paesi, motivati nella quasi totalità da interesse storico culturale, il che conferma il fascino di questo complesso, da alcuni definito la più bella fortezza d’Europa. Fra gli italiani, aumenta l’affluenza da fuori Brescia, con visitatori da 31 provincie, in particolare lombardi (Milano, Bergamo, Mantova e Cremona soprattutto), con una concentrazione fra le regioni del nord ma con anche, per la prima volta, siciliani e campani”. Ovviamente per i dati ufficiali su arrivi e presenze in Valle bisognerà attendere ancora qualche settimana ma raccogliere a caldo le sensazioni degli operatori già ha permesso di capire come le richieste dei turisti siano definitivamente mutate e di adeguare di conseguenza la strategia promozionale promossa congiuntamente dai due enti territoriali. “Molti nostri operatori evidenziano un aumento degli arrivi ma un calo delle presenze medie, cosa che ci spinge a mettere a punto delle proposte di accoglienza diversificate e a collaborare sempre più con i territori limitrofi, per amplificare le opportunità una volta in loco – conclude Flocchini. – Presto la Valle Sabbia sarà protagonista a due Fiere internazionali (Monaco e Utrecht) con la Valle del Chiese, presentandosi insieme. Siamo due territori che intorno al lago d’Idro stanno costruendo un sistema turistico articolato, diversificato, che punta sull’outdoor per competere con le più gettonate destinazioni del nostro Paese”.

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