Settimana Nazionale dei Servizi di conciliazione indetta da Unioncamere Nazionale

La Settimana Nazionale dei Servizi di Conciliazione, giunta alla 15a edizione, rappresenta per le Camere di Commercio l’occasione per dare impulso e informazione sui metodi di composizione stragiudiziale delle controversie e di gestione dei conflitti al di fuori del sistema giudiziario. La mediazione – disciplinata dal D. Lgs. 28/2010 per le controversie civili e commerciali – è lo strumento, estremamente flessibile, per la gestione di un conflitto e si snoda attraverso vari incontri informali, avvalendosi dell’attività di un professionista, terzo imparziale e neutrale, che assiste le parti nel raggiungimento di un accordo o, laddove richiesto, formula una proposta transattiva per la risoluzione del contrasto evitando alle parti di giungere alle aule giudiziarie. Esistono diversi tipi di mediazione: mediazione obbligatoria: è prevista come condizione di procedibilità della domanda giudiziale ed è disciplinata dall’articolo 5 del D. Lgs. 28/2010 per il quale “chi intende esercitare in giudizio un’azione relativa a una controversia in materia di condominio, diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, risarcimento del danno derivante da responsabilità medica e sanitaria e da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi, bancari e finanziari, è tenuto, con la necessaria assistenza di un Avvocato, a esperire preliminarmente il procedimento di mediazione”. mediazione volontaria: è possibile esperire il tentativo non obbligatorio di mediazione (secondo le regole procedurali stabilite dal D. Lgs 28/2010) in qualsiasi materia, purché attinente alla sfera del diritto civile e commerciale e avente ad oggetto diritti disponibili. mediazione demandata dal giudice: una volta instaurato il processo, eventualmente anche in grado di appello, il giudice, valutata la natura della causa, lo stato dell’istruzione e il comportamento delle parti, può disporre l’esperimento del procedimento di mediazione. mediazione in base a clausola contrattuale: la clausola che prevede di gestire le controversie attraverso un preliminare tentativo di mediazione, può essere contenuta in un qualsiasi contratto o in uno statuto societario, che vincola le parti che lo hanno sottoscritto. Anche l’analisi dei dati relativi al 2018 lascia emergere per questo 2018, un quadro complessivamente positivo: Dal 1° gennaio al 31 ottobre del 2018 sono state complessivamente depositate 239 domande di mediazione. Il dato è del tutto sovrapponibile a quello degli anni precedenti. Il numero di procedure demandate dai Giudici nell’ambito di giudizi ordinari evidenzia una crescente attenzione del sistema giudiziario verso questo strumento ritenuto, evidentemente, non solo, come in origine, deflattivo della mole dei giudizi ordinari ma anche efficacemente alternativo al processo. Da un lato le materie oggetto di controversia vedono i contratti bancari, finanziari e assicurativi al primo posto con una percentuale sempre prevalente rispetto alle altre materie ma dall’altro si registra un significativo rialzo, rispetto agli anni precedenti, del numero delle procedure volontarie (39 procedimenti al 31/10/2018), a testimoniare come la risoluzione alternativa delle controversie stia conquistando, se pure con lentezza, spazio sempre maggiore.

Previous Article
Next Article

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Guarda SeinTv!

www.brevinews.net

Copyright © 2019 Brevinews
Registrato presso il Tribunale di Breescia – n° 4/2016

Se hai dei comunicati che vorresti pubblicare sul nostro giornale web inviali alla nostra redazione: redazione@brevinews.net

Translate »
[glt language="Spanish" label="Español" image="yes" text="yes" image_size="24"]