E’ stato approvato l’elenco dei beneficiari del bando rivolto ai piccoli Comuni lombardi con popolazione inferiore ai 5 mila abitanti, per un impegno complessivo da parte di Regione Lombardia di 7 milioni di euro. “I piccoli comuni hanno difficoltà economiche da tempo note a tutti. La Regione Lombardia interviene in maniera concreta anche per garantire la sicurezza dei cittadini. Sul territorio bresciano arriveranno 1,2 milioni di euro, segno della grande attenzione per una provincia che ha comuni di piccole dimensioni sia in montagna che in pianura” hanno dichiarato gli assessori regionali Massimo Sertori, promotore del bando, e Fabio Rolfi. Sono 34 i Comuni sino a 5000 abitanti a venire finanziati dal bando in provincia di Brescia. Regione Lombardia erogherà un contributo di 1.197.000 euro per i seguenti Comuni beneficiari: Angolo Terme, Artogne, Bagolino, Berlingo, Berzo Demo, Bienno, Borno, Brandico, Capriano Del Colle, Casto, Cigole, Collio, Comezzano Cizzago, Edolo, Gardone Riviera, Limone Del Garda, Magasa, Malegno, Marcheno, Monno, Offlaga, Ono San Pietro, Orzivecchi, Pertica Alta, Pertica Bassa, Pralboino, San Paolo, Seniga, Vallio Terme, Valvestino, Verolavecchia, Vezza D’Oglio, Villachiara, Vione. Il bando, aperto il 19 settembre 2018 su proposta dell’assessore regionale con delega ai Piccoli Comuni Massimo Sertori e inizialmente dotato di 2 milioni di euro, cofinanzia interventi di carattere urgente presentati da piccoli Comuni lombardi per la manutenzione straordinaria di strutture e infrastrutture pubbliche. Sono state ammesse a finanziamento gli interventi finalizzati alla difesa dei dissesti idrogeologici e alla messa in sicurezza dei versanti e del reticolo idrico di competenza comunale; gli interventi finalizzati alla sostenibilità ambientale, energetica, ambientale ed alla sicurezza dei cittadini; quelli finalizzati alle manutenzioni straordinarie delle strutture, fabbricati e infrastrutture di proprietà pubblica, compresa la manutenzione della viabilità comunale e gli interventi per la riqualificazione di beni artistici, culturali, paesaggistici di proprietà pubblica sul territorio. “L’importo massimo del contributo regionale – hanno spiegato Sertori e Rolfi – può essere di 40.000 euro e la percentuale massima di finanziamento regionale è pari al 90 per cento della spesa ammissibile. Ogni soggetto richiedente invece deve disporre del 10 per cento del cofinanziamento garantito da risorse proprie al momento della presentazione della proposta di intervento. La graduatoria -resterà valida per l’intera annualità 2019 e, a fronte di ulteriori, eventuali risorse, potranno essere finanziati altri Comuni”.

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