VALCAMONICA – Prendono il via da Cemmo di Capo di Ponte, nel regno delle incisioni rupestri, gli incontri di Ance Brescia con gli imprenditori associati, ma aperti anche ai costruttori che ancora non lo sono, interessati a conoscere i vantaggi derivanti dall’iscrizione all’associazione di via Foscolo. L’appuntamento è per le 18 di giovedì 24 gennaio nell’Auditorium della Fondazione Scuola Cattolica, in via Madre Annunciata Cocchetti. Nell’occasione i vertici di Ance Brescia, presidente Tiziano Pavoni in testa, insieme ai funzionari, approfondiranno – anche utilizzando modalità interattive, video e innovative formule coinvolgenti – gli aspetti di maggiore interesse per le imprese del territorio camuno. Spazio per testimonianze e oggettive indicazioni sarà garantito ai protagonisti, i costruttori della valle dell’Oglio. “Abbiamo organizzato questo, come gli altri incontri di Zona – afferma il presidente Tiziano Pavoni – con un lavoro preparatorio di ampio respiro, nella convinzione che il coinvolgimento e il confronto nelle singole aree della nostra provincia, siano fondamentali per conoscere ancor più e meglio le esigenze delle imprese associate e le particolarità che ogni area presenta”. Gli incontri evidenziano, fra il resto, sia la vivacità di Ance Brescia, sia la nuova interessante stagione vissuta dalla filiera casa, sempre più caratterizzata da innovazione, impiego di nuovi materiali e valorizzazione di figure preparati e competenti.  La Vallecamonica apre il ciclo di serate di approfondimento sui vari temi che caratterizzano l’attività delle imprese di costruzione, ai quali si aggiungono gli aspetti di particolare rilevanza territoriale per le singole zone. Ance Brescia ha suddiviso il territorio bresciano in cinque macro-aree, individuando per ognuna una Zona di riferimento per l’attività associativa. Insieme sono stati individuati anche i centri principali di riferimento: Vallecamonica con Capo di Ponte; Valtrompia, Brescia e Cintura cittadina con Concesio; Sebino e Pianura occidentale con Rovato; Valsabbia e Garda con Gavardo; Bassa Bresciana con Leno. Si tratta di un’iniziativa che il Presidente Pavoni e il Consiglio direttivo hanno deciso con convinzione, alla quale annettono particolare significato e per la quale mostrano attenzione e interesse. “Possiamo anticipare che gli incontri – commenta il direttore, Alessandro Scalvi – si terranno all’insegna di una formula capace di suscitare attenzione ed interesse, niente affatto formale né routinaria”. Ci aspetta un viaggio nei vari territori che saprà consegnare ai vertici del Collegio informazioni, e pratiche indicazioni, particolarmente utili per orientare le scelte strategiche operative dell’associazione nel breve e medio periodo. Sarà interessante, durante e soprattutto alla fine del viaggio, quando sarà possibile trarre delle conclusioni sulla base di una conoscenza empirica, capire quanto pesino, oggi, le differenze territoriali all’interno dei confini bresciani, in tema di filiera del costruito. Differenze che, qualora effettivamente si rivelassero tali, necessiterebbero di un’attenta elaborazione dapprima, quindi di concrete risposte ritagliate su misura rispetto alle necessità territoriali. 

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