“Il report mal d’aria 2019” di Legambiente pone davanti all’intelligenza e al cuore di chi abita e governa la città con la crudezza, da cui è spesso attraversata la verità, il dato dell’inquinamento a Brescia. E’ un disvelamento che noi, che abbiamo assunto la politica come pratica di relazione e di azione condivisa, non possiamo che fare, dolorosamente, nostro. Senza relazione e condivisione la politica si riduce ad amministrazione senza orizzonte, quindi senza speranza e senza futuro. Servono dialogo ed alleanze. Dialogo tra istituzioni, che ritrovino il senso del governo del bene comune, condividendo informazioni e conoscenze, che hanno lo scopo di dire con chiarezza ai cittadini e alle cittadine ciò che accade, perché accade, cosa si può fare perché non accada. Governo, Regione, Comune, Università, ARPA, ATS, ASST devono mettere a disposizione intelligenze e competenze per costruire risposte di salute, ora, superando appartenenze e conflittualità. Alleanza tra saperi, quelli tecnici dei medici e dei ricercatori e quelli esperienziali dei movimenti e delle associazioni, che si mettano a disposizione, con umiltà e reciprocità, indicando letture della realtà e progetti di modifica della stessa realtà, quando questa é, come per l’amara quotidianità dell’inquinamento, contro le esistenze di uomini, donne, bambini e bambine. Il recente studio CNR, pubblicato su “Enviromental health” nella prima metà’ di gennaio, che dice di quanto sia dannoso per la salute respiratoria ed oculare dei bambini vivere in aree altamente cementificate e povere di verde,l’allarme sui rischi dei cambiamenti climatici,rilanciato al convegno promosso dall’Istituto Superiore di Sanità nello scorso dicembre, che conferma quanto i contaminanti atmosferici danneggino anche il clima e che i bambini piccoli sono i più vulnerabili, insieme ai dati ATS sull’incidenza delle neoplasie nella provincia di Brescia e ai lavori scientifici sull’aggravamento delle patologie cardiovascolari e respiratorie ci dicono che è il tempo del coraggio delle scelte strutturali, non tanto e solo emergenziali. Molto il Comune ha fatto, l’hanno detto con assoluta chiarezza e verità, sia il Sindaco sia l’Assessora Cominelli, a fronte di scelte superficiali ed inefficaci della Regione, della silenziosa indifferenza di molti comuni lombardi, dei colpevoli ritardi dei governi nazionali, ora più che mai lontani dall’attenzione alla vita quotidiana, difficile, spesso dolorosa dei cittadini e delle cittadine, che hanno bisogno non di elargizioni o di distrazioni rispetto al proprio futuro, magari indicando invasioni e nemici inesistenti, ma di scelte, coraggiose, fondate su dati scientifici rigorosi, sostenibili sul piano ambientale e quindi umano, con l’umiltà di chi si mette in ascolto e agisce con gesti concreti. La sfida a questa situazione davvero difficile da sopportare non è impossibile, gli strumenti ci sono, mettiamoli in pratica e se non ci sono mettiamoci mano, ora, praticando l’alleanza tra saperi che si diceva prima. Alla fine non avremo solo aria più pulita, ma città belle, sicure, vivibili per tutti e per tutte. Brescia, 24 gennaio 2019 f.to dott.ssa Donatella Albini Consigliera comunaleDelegata alle Politiche della Sanità dal Sindaco

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Translate »
[glt language="Spanish" label="Español" image="yes" text="yes" image_size="24"]