“Nella seconda metà del 2018 è migliorato il fatturato delle imprese agricole lombarde, ma preoccupa la crisi del settore suinicolo. Bene il lattiero caseario, grazie al Grana Padano, così come il comparto vitivinicolo”. Lo ha detto l’assessore regionale all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi Fabio Rolfi, che, stamattina, alla Camera di commercio di Brescia, ha presentato l’indagine congiunturale sull’agricoltura lombarda nel secondo semestre del 2018. L’indagine è promossa da Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia, in collaborazione con le Associazioni regionali dell’Agricoltura. Dopo i risultati negativi della prima metà del 2018, il secondo semestre mostra segnali di ripresa per l’agricoltura lombarda. L’indicatore che mostra i maggiori progressi è quello del fatturato, che torna a mostrare un segno positivo, grazie soprattutto al trend crescente dei prezzi di alcuni prodotti importanti sia nella zootecnia che nelle coltivazioni. La motivazione di tale andamento risiede nell’evoluzione positiva della domanda internazionale, anche per via della minore offerta presente sui mercati per effetto delle condizioni climatiche avverse. L’export agroalimentare regionale ha mostrato risultati ancora in crescita sebbene di percentuali meno evidenti rispetto all’anno scorso. “A preoccupare principalmente è la crisi del settore suinicolo. – ha aggiunto l’assessore regionale -. Un comparto vitale per la Lombardia. Serve un piano d’azione nazionale preventivo contro la peste suina. Come Regione Lombardia punteremo ad aiutare le aziende a valorizzare tutte le parti del maiale e non solo la coscia”. “La Cina – ha concluso Rolfi – sta aprendo i mercati e può rappresentare un bacino economico di alto livello in questo senso. Rilanceremo l’appeal delle Dop del prosciutto per far aumentare ulteriormente le esportazioni”.

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