Diffondere la cultura della mobilità elettrica tra i cittadini e presso le pubbliche amministrazioni, condividendo un percorso virtuoso con le regioni dello Spazio Alpino. Questo l’obiettivo del Protocollo d’Intesa che l’assessore regionale alle Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile, Claudia Maria Terzi, ha sottoscritto con l’assessore ai Trasporti della Regione Piemonte, Francesco Balocco, nell’ambito di ‘E-moticon – Mobilità elettrica: un viaggio interoperabile attraverso lo Spazio Alpino’, il cui evento conclusivo si è tenuto a Palazzo Lombardia. Nell’occasione, sono stati presentati i risultati del lavoro portato avanti dai 15 partner e dagli oltre 40 sostenitori provenienti dai cinque Paesi europei dello Spazio Alpino, che hanno sviluppato strumenti e soluzioni per le pubbliche amministrazioni a supporto di una più ampia distribuzione delle infrastrutture di ricarica elettrica. “Attraverso il progetto E-Moticon – ha spiegato Terzi – si è sviluppata una proficua collaborazione tra la Lombardia e le altre regioni ricomprese nello Spazio Alpino al fine di condividere gli step e le linee guida che consentiranno di aumentare la diffusione delle auto elettriche, a partire da una armonizzazione delle buone pratiche da mettere in campo nelle pubbliche amministrazioni. L’elettrico consente di viaggiare bene, consumando decisamente meno rispetto ai combustibili tradizionali e soprattutto rispettando l’ambiente. Questo tipo di mobilità pulita è un’alternativa molto valida di cui la Lombardia e il Bacino padano hanno certamente bisogno”. E-Moticon affronta tematiche fondamentali – ha continuato Terzi – come l’interoperabilità e la capillarità delle infrastrutture di ricarica. Bisogna garantire l’accesso universale alla mobilità elettrica e per farlo occorre che le colonnine siano accessibili a chiunque abbia la necessità di ricaricare la propria auto, senza obblighi di contrattualizzazione o di esclusività con un fornitore. Occorre naturalmente anche garantire una progressiva capillarità nella copertura del territorio per quanto riguarda le infrastrutture di ricarica: solo così sarà possibile dare un segnale tangibile al cittadino, il quale può scegliere più agevolmente l’opzione del veicolo elettrico solo se percepisce che non subirà spiacevoli disagi dovuti alla carenza di colonnine”. Tra le azioni messe in campo dalla Regione Lombardia per agevolare la mobilità elettrica c’è il bando Pnire, “attraverso il quale – ha aggiunto l’assessore – abbiamo reperito oltre 4 milioni di euro dallo Stato per cofinanziare infrastrutture di ricarica”. Grazie a questo progetto saranno installate in Lombardia 460 colonnine variamente declinate (118 a potenza elevata e 342 a potenza standard) in 121 Comuni lombardi. “Inoltre quando ero assessore all’Ambiente – ha concluso Terzi – abbiamo attivato un bando dedicato ai privati, che ha avuto grande successo, per incentivare con 1 milione di euro la diffusione delle strutture per la ricarica in casa. A proposito di misure incentivanti, come Regione abbiamo reso strutturale l’esenzione dal pagamento della tassa automobilistica per le vetture elettriche. Provvedimenti concreti che testimoniano la nostra attenzione al tema”.

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