“In Lombardia si allevano circa 1.500.000 capi bovini pari al 25% della consistenza a livello nazionale. Circa 500.000 sono le vacche in lattazione e 200.00 i vitelli da macello (sotto 1 anno di età) pari, questi ultimi, al 40% a livello nazionale. Gli allevamenti lombardi sono oltre 12.600”. Sono i dati diffusi dall’assessore regionale all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi, durante la conferenza stampa di presentazione della manifestazione ‘Lombardia Carne’ tenutasi a Milano a Palazzo Pirelli. La tradizionale fiera regionale di animali da carne bovina, equina e ovicaprina, giunta alla sua 130esima edizione, si svolgerà a Rovato (BS), dal 6 all’8 aprile e vede come testimonial Giuseppe Cruciani. “Oltre a rappresentare un comparto rilevante dal punto di vista economico – ha detto il presidente della Regione Lombardia – la fiera ‘Lombardia Carne’ di Rovato assume un significato molto importante per la tradizione e la cultura che noi abbiamo sempre portato avanti e valorizzato. L’iniziativa è certamente da sostenere perchè esalta il valore della nostra storia e delle nostre radici”. Durante la tre giorni ci sarà gran spazio per convegni, prodotti del settore zootecnico, gara di tosatura, scuola di equitazione e mostra mercato equina, bovina, ovicaprina i cui capi parteciperanno al concorso che premia oltre 40 categorie di bestiame. Previsti inoltre una mostra mercato della macchina ed attrezzature agricole, il concorso ‘el salam pio bu de la Franciacurta’ e show cooking con carni rovatesi. Il manzo all’olio di Rovato De.Co. sarà al centro di un concorso aperto a famiglie, massaie ed appassionati di cucina. “In Lombardia – ha aggiunto l’assessore regionale all’Agricoltura – la provincia di Brescia detiene la leadership sia in termini di allevamenti (28%) che in numero di capi (32%) ed ha un grosso peso anche nell’allevamento da carne, in quanto circa il 47% dei vitellini sotto i sei mesi allevati nella regione ricadono nel bresciano”. “La Lombardia – ha concluso l’assessore – oltre ad essere la prima regione italiana per presenza di allevamenti zootecnici spicca anche per la presenza di impianti di macellazione, lavorazione e trasformazione delle carni. Nella nostra regione si macellano oltre un quinto dei bovini nazionali con una punta del 46% delle vacche a fine carriera”. All’incontro hanno inoltre preso parte il primo cittadino di Rovato, il testimonial dell’evento Giuseppe Cruciani, rappresentanti della Confraternita del manzo all’olio, di Confagricoltura e Coldiretti.

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