Interventi di manutenzione e opere di difesa su alvei e bacini del nodo idraulico di Brescia, oltre alla messa a punto di nuovi modelli per assicurare il miglioramento delle condizioni di sicurezza nelle aree esondabili lungo il fiume Oglio. Li prevedono due delibere approvate dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore al Territorio e Protezione civile per prevenire il rischio idrogeologico nel bresciano. “Si tratta di realizzare progetti di mitigazione dei rischi idrogeologici – ha spiegato l’assessore al Territorio e Protezione civile – che riguardano opere di varia natura e per i quali potranno essere interessati soggetti diversi, quali Aipo, Consorzi di bonifica e ed Enti locali. Opere fondamentali per prevenire emergenze e disastri naturali, alle quali oggi abbiamo dato un ulteriore impulso. Regione Lombardia è ancora una volta in prima linea per dare sostegno concreto alle politiche di difesa del territorio dal rischio idrogeologico, della salvaguardia ambientale e della sicurezza dei suoi cittadini”. Gli interventi di manutenzione straordinaria sui corsi d’acqua interesseranno diversi torrenti del nodo idraulico di Brescia, tra i quali il Garza, il Gandovere e il fiume Mella, secondo i criteri stabiliti nel Programma Stralcio Annualità 2018, frutto della convenzione tra Regione Lombardia e Autorità di Bacino Distrettuale del Po, che si inserisce nella politica di difesa del suolo portata avanti in questi anni da Regione Lombardia e include l’accordo con gli enti attuatori degli interventi manutentivi previsti. Per la provincia di Brescia, sono a disposizione degli enti attuatori degli interventi programmati, 1,7 milioni di euro, erogati dal Ministero dell’Ambiente attraverso l’Autorità di Bacino Distrettuale del Po. Infine, sarà avviato uno studio per definire nel dettaglio il rischio per i centri abitati più critici e le aree edificate nelle aree ‘allagabili’ lungo l’asta del fiume Oglio, nel tratto di 12 km compreso tra Berzo Demo e Capo di Ponte e precisamente nei Comuni di Sellero, Cedegolo, Berzo Demo e Capo di Ponte. Per la mappatura, in attuazione del Piano di Gestione del Rischio Alluvioni del Distretto Orografico Padano e secondo lo schema di accordo di collaborazione avviato tra Regione Lombardia e Unione dei Comuni della Valsaviore, sono già stati appostati 48.000 euro, al fine di produrre un nuovo modello da tarare e verificare.

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