Un sistema di messaggistica istantanea informa un parente del ricoverato sugli step dell’iter chirurgico: un sms quando il paziente entra effettivamente in sala operatoria, un sms quando finisce l’intervento chirurgico e uno quando il paziente esce dal blocco operatorio. Lo scopo? Tranquillizzare i parenti del ricoverato, rendendoli consapevoli di quanto avviene in reparto. Un vero filo diretto tra la sala operatoria e il parente in attesa, per diminuire ansia e preoccupazioni, un’idea semplice quanto innovativa, ‘dalla parte delle famiglie’ che aspettano notizie, che a volte tardano ad arrivare perché semplicemente il chirurgo deve terminare altri interventi ed esce dalla sala operatoria dopo ore. Con grande apprensione per chi è fuori. Questo progetto pilota vede protagonista l’Unità Chirurgica Cardio Vascolare del Poliambulanza di Brescia, diretta dal dr. Raffaello Bellosta, e verrà poi esteso a tutti i reparti. “Uno dei momenti più importanti che caratterizzano un’operazione chirurgica è la richiesta di notizie da parte dei parenti – spiega Bellosta -. Da qui, l’idea di un nuovo servizio, unico a Brescia e tra i primi in Italia”. I momenti tecnici dell’intervento sono diversi da quelli che ci si aspetta – prosegue Bellosta. Ad esempio, si pensa che quando il paziente entra in sala operatoria, inizi subito l’intervento chirurgico, e che esca subito dopo. La realtà dei fatti è diversa, perché c’è la preparazione, al termine il risveglio ecc. Quindi, se va bene, l’intervento non inizia prima di mezz’ora, o anche un’ora. Il parente che è in attesa quindi percepisce dei tempi molto lunghi, che aumentano la sua ansia. Con questo Progetto SMS invece lo informiamo di questi tempi tecnici, col risultato di tranquillizzarlo. Si crea una sorta di filo diretto con il familiare, dalla sala operatoria a quando esce”. Il sistema è molto semplice: al momento del ricovero, può essere indicato il numero di cellulare di un singolo parente, al quale saranno inviati questi SMS, in formato standard e anonimo. Non incorre quindi alcun problema di privacy: il parente non riceverà indicazioni sul nome del familiare, che sarà identificato dal numero della cartella clinica. “Questo sistema di SMS è possibile perché al Poliambulanza abbiamo un sistema informatizzato all’avanguardia che traccia il percorso del paziente – conclude Bellosta-. Ogni anno siamo impegnati in circa 1000 interventi di chirurgia vascolare, e al momento il 50% sta accettando di usufruire di questo servizio innovativo. L’Unità Chirurgica Cardio Vascolare farà da apripista in quanto reparto più ‘smart’, ma l’obiettivo è quello di estendere il servizio a tutti i reparti della Poliambulanza nel giro dei prossimi mesi”.

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