“Siamo sinceramente sorpresi dalla contrapposizione manifestata dai sindacati della Dirigenza medica nei confronti della Regione Lombardia. Domani andremo in Prefettura nella consapevolezza di avere sempre agito al loro fianco”. L’assessore regionale al Welfare commenta così le dichiarazioni rese in questi giorni dai rappresentanti intersindacali dei medici ospedalieri, alla vigilia dell’incontro convocato appositamente dal prefetto di Milano per cercare di dirimere le questioni più rilevanti. “Comprendo le difficolta che i medici stanno affrontando – aggiunge l’assessore – ma la Regione ha sempre agito a tutela e a sostegno del buon funzionamento del sistema di welfare nel suo complesso. La motivazione di alcune scelte è dettata da norme nazionali che limitano la capacità di incrementare il fondo per il personale sanitario e che hanno ridotto il numero delle borse di studio per gli specializzandi. Norme contro le quali ci siamo sempre battuti fino ad avviare un percorso per il riconoscimento di una maggiore autonomia soprattutto in materia socio sanitaria”. L’assessore ricorda inoltre che dopodomani “mercoledì 15 maggio, è fissato un incontro a Palazzo Lombardia proprio con i rappresentanti dei Sindacati per affrontare tutte le tematiche in questione”. “Regione Lombardia ha intrapreso una serie di provvedimenti forti e coraggiosi – sottolinea l’assessore – per migliorare le condizioni lavorative negli ospedali e per valorizzare la professionalità dei medici. Il riferimento è all’ampliamento dell’istituto della cosiddetta intramoenia allargata. Abbiamo condotto una battaglia epocale, vincendola, per l’impiego autonomo degli specializzandi negli ospedali. Le borse di studio finanziate direttamente dalla Regione sono quasi raddoppiate, da 30 a 55, e quest’anno ne arriveranno almeno altre 20 aggiuntive” “Lo scorso anno – prosegue l’assessore – abbiamo chiesto un piccolo sacrificio a medici e infermieri sulle risorse integrative regionali (R.A.R, una opportunità integrativa presente in pochissime Regioni) al fine di recuperare risorse da destinare a nuove assunzioni. Quest’anno stiamo valutando di adottare un provvedimento che preveda un analogo piccolo contributo ai dirigenti medici, a fronte di un interesse di sistema più elevato, che consentirebbe di ripopolare le corsie e i reparti degli ospedali”. “Alla luce e in virtù di tutte queste scelte – conclude l’assessore – che Regione Lombardia ha compiuto a beneficio dei medici, muovendosi in un campo minato di lacci e lacciuoli nazionali, la contrapposizione nei nostri confronti risulta ancora più incomprensibile”.

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