Ricercatori IRCCS l’assessore welfare scrive al ministro

“Tre passaggi normativi per concludere entro il mese di maggio il percorso per la stabilizzazione dei ricercatori che rischia di rimanere una ‘bella incompiuta’. I danni per la ricerca sarebbero molto gravi. Per questo scriverò al ministro della Salute chiedendo un impegno concreto”. E’ quanto afferma l’assessore regionale al Welfare che ha raccolto le preoccupazioni dei direttori scientifici degli IRCCS (Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico) pubblici a margine dell’incontro odierno con gli organismi di ricerca. “L’inquadramento a schema piramidale dei ricercatori, che abbiamo ottenuto 18 mesi fa – spiega l’assessore – anche grazie al grande impegno politico della Regione Lombardia e all’azione dei direttori scientifici degli IRCCS lombardi, rappresenta la formula migliore per garantire loro una crescita professionale importante. Tuttavia, per rendere concreto e operativo questo assetto mancherebbero tre tasselli che si trovano sul tavolo del ministro della salute. Anzitutto un decreto attuativo e una bozza di Contratto che ad oggi non ha concluso l’iter autorizzativo fra i vari ministeri. Questo elemento è alquanto preoccupante. E poi un ulteriore decreto attuativo che consenta di coinvolgere coloro i quali a fine 2017 non avevano maturato i requisiti (tre anni di impiego negli ultimi 5 in strutture di ricerca pubbliche), ma che stanno tuttora svolgendo analoga attività. E una proposta di legge che consenta di riconoscere ai ricercatori il profilo di dirigente medico al fine di garantire il loro impiego nelle strutture del sistema socio sanitario”. L’assessore annuncia inoltre che coinvolgerà la commissione salute della conferenza delle regioni al fine “di attuare un’azione congiunta presso il Governo e addivenire ad una soluzione in tempi rapidi, entro il mese di maggio per scongiurare la paralisi degli istituti nell’ambito della ricerca con penalizzazione della stessa attività”. L’assessore ricorda anche l’impegno della Regione per l’impiego degli specializzandi nel sistema sanitario regionale e per il finanziamento diretto di borse di studio aggiuntive per gli studenti di medicina. “Nelle prossime settimane – conclude l’assessore – convocheremo tutti gli attori che compongono il comparto regionale della ricerca, con l’obiettivo di definire prospettive comuni, per sostenere i nostri IRCCS e accompagnarli a sviluppare tutte le loro potenzialità”.

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