Si è svolta nella sede in via Lippi, con una folta partecipazione di imprenditori associati, l’assemblea ordinaria annuale di Apindustria Brescia. Occasione per fare il punto sul lavoro svolto nell’ultimo anno, oltre che momento di approvazione del bilancio. L’assemblea si è aperta con un minuto di silenzio in ricordo di Virginio Novali, Presidente di Confapifidi dal 2013 e impegnato nella realtà del Confidi dal 1988, scomparso lo scorso marzo. Novali è stato prima Consigliere e poi Vice Presidente Vicario dell’allora Confapi Fidi Brescia. Soddisfazione è stata espressa dal Presidente Douglas Sivieri, all’inizio del suo sesto ed ultimo anno di mandato, per la cresciuta rappresentatività sul territorio. «Apindustria – ha detto il Presidente Sivieri – continua ad impegnarsi nel rappresentare il mondo delle PMI, al fine di rispondere in modo sempre più puntuale alle loro esigenze”. L’impegno di Apindustria si è tradotto anche in un deciso ruolo di rappresentanza sia a livello locale, che a livello europeo – con visite al Parlamento Europeo di Bruxelles – oltre che nei confronti del Governo al fine di richiedere nei confronti delle piccole e medie imprese quell’attenzione, anche politica, che meritano. Ne è un esempio la campagna di sensibilizzazione che l’Associazione ha, di recente, avviato in merito alle misure di estensione degli organi di controllo contenute nel nuovo Codice della crisi di impresa che entrerà in vigore il 15 agosto 2020 e che rischia di avere gravi ripercussioni sul tessuto delle piccole e medie imprese. Per questo Apindustria si sta muovendo e, dopo aver messo nero su bianco le proprie perplessità, le ha consegnate in un documento scritto ad alcuni deputati e senatori bresciani che si sono resi disponibili ad ascoltare. A questo tema sarà dedicato il convegno “Codice crisi di impresa e impatto sulle PMI” che si terrà giovedì 30 maggio p.v. nella sede di via F. Lippi, 30. Apindustria è molto sensibile a questa tematica in quanto, con l’attuale formulazione scritta nel nuovo Codice, in provincia di Brescia le imprese in forma societaria o collettiva che verrebbero assoggettate agli strumenti di allerta sarebbero oltre 40 mila (di cui circa 20 mila società di persone), più di una su tre comprendendo anche tutte le imprese individuali. «Noi riteniamo necessario ridefinire il target delle imprese assoggettabili agli strumenti di allerta prevedendo l’applicabilità solo ai debitori con autonomia patrimoniale (società di capitali) – spiega il Presidente Sivieri – con un indebitamento (parte del passivo patrimoniale, patrimonio escluso) superiore ai 2 milioni di euro, senza alcuna esclusione delle aziende di maggiori dimensioni». In base alla proposta presentata ai parlamentari da Apindustria, in provincia di Brescia la platea di imprese assoggettate al nuovo regime di allerta si ridurrebbe a circa 4 mila imprese di capitali escludendo le attività artigianali, commerciali e imprenditoriali di più piccola dimensione. Sono state inoltre arricchite le consulenze professionali a supporto delle imprese in diversi settori, rafforzati i servizi. In termini di supporto alle imprese è stato rilevato un ottimo andamento per quanto concerne Ambiente-Energia-Sicurezza, Privacy, Internazionalizzazione, Relazioni Industriali e Sindacali, Formazione, Selezione del personale, fino alle indagini condotte dal Centro Studi interno. «La cresciuta rappresentatività di Apindustria sul territorio – sottolinea Sivieri – è un segnale positivo in un momento non facile per l’economia. Dare risposte e portare avanti le istanze delle PMI per noi è un piacere, oltre che un dovere». La coesione e l’unità d’intenti che contraddistinguono l’Associazione hanno trovato dimostrazione anche nell’approvazione, all’unanimità, del bilancio 2018, dal quale emerge un risultato d’esercizio positivo. «Anche quest’anno il bilancio associativo chiude con un avanzo di € 23.502 dopo aver accantonato fondi per € 150.000,00 , un dato che ci permette di programmare i futuri investimenti con il medesimo spirito che ha animato quest’ultimo anno di attività» ha concluso Mario Magazza, Vice Presidente Tesoriere Apindustria, ricordando la «particolare attenzione prestata nella gestione dal gruppo dirigente, la cui attività ha contribuito all’ottimo risultato  dell’Associazione grazie ad un attenta gestione dei costi».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Translate »
[glt language="Spanish" label="Español" image="yes" text="yes" image_size="24"]