Alla poliambulanza un centro d’avanguardia per simulare il parto e l’assistenza al neonato

La formazione del personale con un centro di simulazione avanzato è fondamentale per affrontare ogni situazione clinica. Il parto in tutte le sue fasi è un evento naturale ma, in caso di complicanze, la corretta valutazione dei tempi e la perfetta integrazione multidisciplinare può fare la differenza. È per questo che Poliambulanza si dota di un centro di simulazione d’avanguardia per preparare team di ginecologi, neonatologi, ostetriche, anestesisti e infermieri ad affrontare e risolvere qualunque situazione. Viene replicato quello che per i piloti di aereo è una prassi normale ovvero utilizzare diverse ore della propria formazione a bordo di simulatori di volo virtuali che permettano di riprodurre fedelmente delle situazioni di criticità senza mettere in nessun modo a repentaglio la vita dei passeggeri. Viene da sé che il livello di partecipazione e di coinvolgimento di colui che si trova immerso in questa situazione sia direttamente proporzionale al livello di fedeltà della riproduzione di una situazione reale. Il nuovo centro di simulazione è costituito da tre sale: una sala parto simulata, una “regia” dove si collocano i tutor formatori e un’area plenaria dove i discenti possono assistere alle varie fasi operative che si susseguono in sala parto. Il fiore all’occhiello del centro è costituito dalla sala parto simulata in cui sono presenti dei robot antropomorfi che sono in grado di riproporre la fisiologia e le reazioni fisiopatologiche del corpo umano in risposta ad un evento clinico. Tutte le azioni dei simulatori sono gestite da un pool di istruttori e tecnici di regia che, dietro ad un vetro unidirezionale, osservano in tempo reale l’attività senza essere visti dagli operatori rendendo lo scenario ancora più realistico. Nella sala plenaria un sistema costituito da 5 monitor consente ai discenti (che poi si eserciteranno a loro volta con la simulazione) di osservare al meglio le varie fasi operative che si susseguono in sala parto, dove un sistema di 4 telecamere segue e registra tutti i passaggi: dalla preparazione dei materiali, ai dialoghi, ai parametri clinici della mamma e del neonato all’azione vera e propria. Al termine della simulazione avviene il debriefing che è il momento più importante del processo formativo; osservare l’operato proprio e altrui, senza lo stress dello scenario reale, ragionare sull’accaduto consente di incrementare la comprensione, attivare riflessioni e azioni in un ambiente protetto. Come la letteratura internazionale evidenzia, ciò permette di migliorare la percezione del tempo dell’operatore impegnato nell’emergenza. In Poliambulanza si prevede la ripetizione periodica dei training formativi tramite simulatori affinché l’intero team risulti sempre “allenato”. Il lavoro di squadra è un altro punto focale: l’obiettivo non è formare singoli medici o ostetriche ma l’intero gruppo, perché nella realtà non si lavora da soli, ma sempre in squadra. “Con l’allestimento del primo centro di simulazione robotica per sala parto in Lombardia Orientale –afferma Alessandro Triboldi, Direttore Generale di Fondazione Poliambulanza – ci siamo dotati di un avanzatissimo strumento per la formazione di medici ed operatori sanitari. Sesto punto nascite in Lombardia, Poliambulanza si è sempre caratterizzata per la centralità della mamma e del bambino. L’auspicio è che i corsi organizzati da Sfera, il nostro centro accreditato di alta formazione in campo sanitario, trovino l’interesse delle altre realtà sanitarie per elevare competenze che si traducono in tutela e sicurezza per i cittadini.”

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