La seconda sede dell’università cattolica di Brescia

Continuano i lavori per trasformare gli spazi dell’ex seminario diocesano di via Bollani in un ateneo moderno, valorizzato da un Campus all’avanguardia. Il cantiere di Mompiano, che ospiterà la seconda sede dell’Università Cattolica di Brescia, sfrutta le nuove soluzioni tecnologiche per dare vita a uno degli esempi di rigenerazione urbana più interessanti e degni di nota. Si tratta di uno dei primi casi pilota di cantiere cognitivo: un modello di edilizia 4.0 gestito in digitale, sul cloud, che abbandona i tradizionali supporti cartacei. L’utilizzo di cartelle condivise, consultabili su dispositivi informatici, permette di raccogliere dati e di estrapolare ed esaminare le informazioni strategiche in maniera rapida ed efficace. Il foglio excel, contenente il “database di cantiere” predisposto internamente alla Deldossi, impresa edile impegnata nei lavori, è un punto di riferimento fondamentale per portare avanti il progetto: “L’obiettivo – spiega l’ingegner Massimo Angelo Deldossi, amministratore delegato dell’azienda bresciana – è sviluppare in cantiere la Business Intelligence”. Una soluzione innovativa e performante che coinvolge, oltre alla stessa Università Cattolica, alcune aziende milanesi e bresciane che forniscono uno specifico software all’avanguardia, e TeamSystem, leader italiano nel mercato delle soluzioni digital e cloud per il miglioramento dei modelli di business e l’ottimizzazione dei processi gestionali. Allo specifico capitolo della conversione in linguaggio Bim dei progetti, da segnalare l’apporto della Dva – D.Vision Architecture Srl di Brescia. Per garantire maggior sicurezza, anche i controlli sono informatizzati e sfruttano l’interfaccia del programma “Check” della Cape (Cassa assistenza paritetica edile). L’accesso ai lavori è regolato da tornelli e sorvegliato da guardiania, che verificano i badge con foto degli operai. Il cantiere di via Bollani è attento, inoltre, all’impatto ambientale: fondato sul concetto della sostenibilità, riutilizza i materiali provenienti dall’abbattimento di alcune parti del vecchio stabile, rispettando i principi di base dell’economia circolare. Gli edifici esistenti saranno sistemati secondo le attuali norme antisismiche e il nuovo Campus godrà di ampie aree verdi. Nei dodicimila metri quadrati coperti, gli studenti dell’Università Cattolica di Brescia che dal 2020 si sposteranno a Mompiano avranno a disposizione venticinque moderne aule e sedici laboratori, una biblioteca, aule studio, una mensa, una palestra e spazi per lo sport e per il tempo libero. 

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