Sarà ancora Alberto Vender l’uomo da battere nella forte Corno Run 2019

L’attesa per la seconda edizione della Forte Corno Run è ormai agli sgoccioli: sabato prossimo 29 giugno il Forte Corno – già baluardo difensivo dell’esercito austroungarico – tornerà protagonista della prova di corsa in montagna che ha debuttato dodici mesi fa per l’iniziativa di cinque giovani appassionati del posto. Lino Galliani, Norman Corradi, Alice Rossi ed i fratelli Dino e Marco Filosi – quest’ultimo già campione italiano di corsa in montagna – hanno voluto proporre sotto forma di gara quello che inizialmente era un percorso di allenamento. E la risposta è stata subito eccellente: 100 iscritti nell’edizione 2018 – una sorta di esperimento – mentre oggi si viaggia verso i 150, limite previsto per questa seconda annata di manifestazione. Confermata la presenza del forte atleta locale Alberto Vender (Atletica Valchiese), vincitore l’anno scorso e quest’anno tra i principali protagonisti del movimento nazionale della corsa in montagna: sarà lui, allievo di Ennio Colò, l’uomo da battere domenica 30 giugno. Nella prima edizione della gara vinse solitario con oltre un minuto di vantaggio su Paolo Penner, runner della Valle di Ledro. Terzo Davide Danesi. Al femminile la gara fu vinta dalla giudicariese Cinzia Franchini davanti a Chiara Doninelli e Sara Fiorini. Tracciata interamente nel territorio comunale di Valdaone, la Forte Corno Run avrà il proprio quartier generale nella frazione di Praso (Piazza San Pietro, 800 metri slm), partenza ed arrivo del circuito di 8 chilometri (400 i metri di dislivello positivo) disegnato sulla destra orografica del fiume Chiese, versante dominato proprio dal Forte Corno. Il percorso prettamente sterrato proporrà dapprima l’ascesa per raggiungere Forte Corno (1069m slm) e poco dopo la quota massima di giornata (1129m slm) in località Peschera, cui seguirà il sentiero della Bastia e la discesa verso la frazione di Sevror con l’ultima breve asperità che permetterà di raggiungere nuovamente Praso. Forte Corno – Disteso su uno sperone di roccia a 1068 metri di quota ed eretto tra il 1883 ed il 1890, Forte Corno domina dalla destra orografica lo sviluppo della Valle del Chiese e rappresenta uno dei cinque capisaldi di quello che era stato battezzato come Sbarramento di Lardaro, struttura difensiva che sorvegliava l’accesso nell’Impero asburgico lungo l’asta del Chiese. La struttura architettonica è di grande pregio e forte impatto, con le sue cinquantaquattro stanze e le sue cupole in acciaio corazzato girevoli che ospitavano le postazioni di artiglieria, secondo i criteri propri dello stile Vogl. Nel dopoguerraForte Corno venne smantellato e privato delle protezioni metalliche finché nel 1997 l’amministrazione comunale non investì in un ricco programma di recupero che ha portato anche alla creazione di un sentiero di collegamento con il vicino Forte Larino (nel Comune di Sella Giudicarie), a sua volta componente lo Sbarramento di Lardaro.

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