Brescia 28 giugno 2019 –  Sono 25.690 le assunzioni programmate dalle imprese bresciane nel periodo estivo, il 57% di essi lavoreranno nei servizi. E’ quanto emerge da una recente analisi del Servizio Studi della CCIAA di Brescia sui dati del Sistema Informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e ANPAL. A stimolare la domanda di assunzioni del periodo giugno-agosto è, ovviamente, il comparto turistico con 4.140 opportunità lavorative. Camerieri, cuochi, baristi, pizzaioli, addetti all’accoglienza sono tra le professioni più richieste e rappresentano una importante opportunità lavorativa per i giovani, 3 assunzioni su 5, infatti, sono destinate agli under 29. 3.350 sono le assunzioni programmate nel commercio e 3.070 quelle nei servizi alle persone. Resta ampia la quota di assunzioni nell’industria: le entrate previste saranno concentrate prevalentemente nel comparto metallurgico (3.930 entrate previste) e nelle industrie meccaniche (2.120 assunzioni). In tale ambito le figure maggiormente richieste saranno gli operai specializzati nelle attività metalmeccaniche ed elettromeccaniche (conduttori di macchine utensili industriali, costruttore meccanico con macchine utensili, addetto attrezzaggio di macchine utensili, riparatore e manutentore macchinari e impianti industriali etc. nel complesso saranno 4.020 posizioni). Alle figure ricercate viene richiesta prevalentemente una qualifica professionale a indirizzo meccanico o il diploma a indirizzo meccanico e la capacità di applicare soluzioni creative e innovative. Altre figure molto ricercate dalle imprese bresciane e ritenute di difficile reperimento sono i tecnici in campo informatico, ingegneristico e della produzione, progettisti e ingegneri. La difficoltà sostanziale sta nel ridotto numero dei candidati ai quali in due casi su cinque verrà richiesto di coordinare altre persone ed il possesso di competenze creative e innovative. Sono soprattutto le piccole imprese ad esprimere necessità di personale. Esse, infatti, assorbiranno il 60% delle entrate previste. A seguire le medie imprese che assumeranno il 24,8% delle nuove entrate. Nel confronto con lo stesso trimestre dello scorso anno le assunzioni programmate subiscono una flessione di ben 13 punti percentuali, a causa della flessione delle attivazioni dei contratti nei servizi, in particolare nella filiera turistica e nella ristorazione i contratti previsti sono 1.710 in meno di un anno fa. Significativa è anche la diminuzione delle assunzioni previste nelle costruzioni (meno 1.150 in un anno) e nel commercio (-650 assunzioni programmate).

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