Nella sede di Federmaco, il Coordinamento nazionale delle RSU e le Segreterie Nazionali di Feneal Filca e Fillea hanno siglato un’ipotesi di accordo per l’istituzione del premio variabile nel gruppo Italcementi per il periodo 2019/2021. Dopo la firma degli accordi del 27 Giugno e del 19 Novembre 2018 che definivano la parte normativa del nuovo perimetro del gruppo, l’accordo che istituisce il premio variabile completa l’articolazione contrattuale di gruppo. L’accordo unifica, anche economicamente, tutti i siti produttivi e la sede di Bergamo del nuovo gruppo Italcementi. Iniziata nel 2014 con la presentazione della piattaforma, la trattativa si è interrotta con il processo di riorganizzazione del gruppo a seguito della vendita al gruppo Heidelberg. È ripresa lo scorso anno e si è conclusa con la firma odierna. Il premio è articolato su 5 punti. Due (redditività e produttività di gruppo) riguardano tutti i lavoratori dipendenti, mentre gli altri tre (produttività di sito, marcia forni e utilizzo CSS) riguardano i siti produttivi e la sede di Bergamo. L’ipotesi di accordo raggiunge il corretto equilibrio tra le dinamiche del gruppo e le specificità dei siti. Ad ogni parametro corrisponde una scala di erogazione, consistente in un numero di punti il cui valore unitario è di 18 €. In base all’andamento economico e produttivo sia del gruppo che del singolo sito, il sistema eroga il premio variabile trasformabile, volontariamente dal lavoratore, in welfare. Inoltre si è definita anche l’istituzione della banca ore solidale su base volontaria del lavoratore a cui l’azienda aggiungerà le stesse ore che il lavoratore ha deciso di devolvere in solidarietà ai propri compagni di lavoro. Le Segreterie provinciali di Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil esprimono un giudizio positivo sull’intesa perché supera la logica delle politiche negoziali difensive nel gruppo e riprende l’erogazione di salario fresco strutturale, precisando che – nel periodo di vacanza contrattuale – per il sito di Rezzato è comunque stato garantito un premio di circa 1000 euro per l’anno 2016-17, e di 720 euro per il 2018. Ora la parola passa alle lavoratrici e ai lavoratori: entro il giorno venerdì 29 Novembre p.v. si svolgeranno le assemblee nei luoghi di lavoro per far votare i circa 1730 Lavoratori coinvolti nell’intesa.

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