L’adozione del Mog per formare gli operatori e prevenire gli infortuni sul lavoro

Il sistema Ance Brescia si pone concretamente all’avanguardia anche in tema di contrasto e prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle imprese edili, grazie alla sottoscrizione, unitamente agli enti bilaterali Eseb e Cape, a Milano del progetto finalizzato a dotare le aziende del comparto di un Modello di organizzazione e gestione (Mog) per la sicurezza. Insieme alle parti sociali dell’edilizia, Filca-Cisl, Fillea-Cgil, FeNeal-Uil, gli enti paritetici del settore e l’Inail regionale, diventa capofila di un’iniziativa gratuita, che favorisce l’asseverazione dei Sistemi di gestione della sicurezza sul lavoro (Sgsl). “Uno strumento fondamentale per contrastare le morti bianche in territorio bresciano e per diffondere una cultura della formazione a tutela dell’incolumità del lavoratore”, afferma il presidente di Ance Brescia Massimo Angelo Deldossi, che ricorda: “Risparmiare sulla sicurezza e sulla qualità del lavoro non può che perpetuare gli incidenti e incrementare la pericolosità delle operazioni in cantiere”. Da sottolineare l’apporto dell’Inail, come ricorda il direttore della sede bresciana dell’istituto per gli infortuni sul lavoro, Ennio Bozzano: “Inail sostiene il sistema della pariteticità edile da molti anni e crede che il rafforzamento della cultura organizzativa, in termini prevenzionali, sia una delle strategie vincenti per ridurre drasticamente gli infortuni. In base ad un accordo nazionale, l’Istituto ha formato gli asseveratori ed è attualmente impegnato a livello regionale, con le proprie professionalità e con la compartecipazione economica al progetto, che impegnerà complessivamente nel triennio oltre 600mila euro, per permettere l’implementazione di sistemi di gestione che aumentino i livelli di sicurezza nei cantieri. Il progetto, articolato in due fasi, coinvolgerà 240 imprese, soprattutto di piccole e medie dimensioni”. Per Brescia le imprese partecipanti alla prima fase del progetto sono diciassette sulle 120 regionali, rispetto alle 10 inizialmente assegnate al nostro territorio: Agliardi Srl unipersonale; Andreis segnaletica stradale Srl; Arc.Edil Sas; Bergomi costruzioni Sas; Camuna Costruzioni Srl; C.B.D. Costruzioni Srl; Collicelli Srl; Edilmarra Sas; Edilscavi Bonomelli Srl; Ediltre Srl; Edil Zeta di Zavaglio Giuseppe e Antonio Snc; Francesetti Srl; Gelmi Srl; Gruppo Mossali Srl; Lombardi Eugenio Sas; P.G.S. Asfalti Srl; Zanini Costruzioni Srl. Si tratta di aziende dai 3 ai 60 dipendenti, con il coinvolgimento di tutte le tipologie aziendali perché il supporto degli organismi paritetici permette anche alle più piccole di avvicinarsi a sistemi altrimenti troppo complessi per le loro strutture aziendali. L’adozione del Mog rappresenta un impegno reale e innovativo per migliorare la qualità organizzativa e i livelli di sicurezza in cantiere. “Un obiettivo da raggiungere – spiega Nicolò Depellegrin di Eseb – anche grazie al digitale, con il supporto software per la gestione dei modelli realizzati e l’integrazione con Check per monitorare i cantieri nei quali applicare le procedure”. Si tratta di un progetto unico a livello nazionale che accompagna le aziende partecipanti sino all’asseverazione dei sistemi di gestione così realizzati. Dodici ore di formazione per datori di lavoro e responsabili di procedura e otto ore di lezione per i preposti e i lavoratori, suddivise queste ultime tra impresa e cantiere, consentono alle aziende bresciane di fare proprie procedure di sicurezza per l’implementazione di un Mog efficace. Il Modello, elaborato da Inail e pariteticità edile, sarà poi personalizzato dalle singole imprese, con la consulenza dei tecnici dei due enti firmatari dell’accordo, e garantisce un’ottimizzazione dei processi e una semplificazione nell’archiviazione di documenti, incoraggia un significativo miglioramento delle condizioni di sicurezza e consente l’abbandono di voluminosi manuali generici, i cui contenuti non sono concretamente applicabili alla realtà delle aziende del settore delle costruzioni. Il progetto fornisce un’opportunità di formazione gratuita, un investimento nella sicurezza aziendale, con possibilità di riscontro nella decontribuzione del premio Inail Ot24. Per le medie imprese che raggiungono il punteggio necessario, lo sconto Inail Ot24 può ricoprire interamente il costo di partecipazione del personale e permettere all’impresa edile di risparmiare risorse economiche mentre forma i propri dipendenti.

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2 Replies to “L’adozione del Mog per formare gli operatori e prevenire gli infortuni sul lavoro”

  1. Claudio Galliani

    Educare alla sicurezza non è facile; ho fatto per anni il delegato per la 626 e generalmente i colleghi mi ritenevano un “rompi…” …ma cosa vuoi che succeda… I problemi qui sono solo 2, spesso insuperabili: primo l’inesperienza che ti porta a commettere errori ed il secondo è l’ esperienza ormai consolidata; un solo esempio: ricordare ciò che accade ad Emilio Comici, scalatore bravissimo, …super, che morì in palestra di roccia: stava insegnando le tecniche di discesa in corda doppia (manovra elementare), per dimostrare , prima di inserire la corda non controllò il chiodo (tanto siamo in palestra), il chiodo come lui si appese alla corda, semplicemente si sfilò …e non ci fu poi nulla da fare…Creetemi, non è facile far capire, oltre agli incidenti sul lavoro, che un terremoto “non telefona” e devi aver già fatto il fattibile come prevenzione, se no poi è lamentarsi è inutile, come dell’ esondazione di un fiume: se gli alvei non vengono puliti, il fiume prima o poi darà di fuori…

  2. Claudio Galliani

    NON E’ UN DUPLICATO!!! Educare alla sicurezza non è facile; ho fatto per anni il delegato per la 626 e generalmente i colleghi mi ritenevano un “rompi…” …ma cosa vuoi che succeda… I problemi qui sono solo 2, spesso insuperabili: primo l’inesperienza che ti porta a commettere errori ed il secondo è l’ esperienza ormai consolidata; un solo esempio: ricordare ciò che accade ad Emilio Comici, scalatore bravissimo, …super, che morì in palestra di roccia: stava insegnando le tecniche di discesa in corda doppia (manovra elementare), per dimostrare , prima di inserire la corda non controllò il chiodo (tanto siamo in palestra), il chiodo come lui si appese alla corda, semplicemente si sfilò …e non ci fu poi nulla da fare…Creetemi, non è facile far capire, oltre agli incidenti sul lavoro, che un terremoto “non telefona” e devi aver già fatto il fattibile come prevenzione, se no poi è lamentarsi è inutile, come dell’ esondazione di un fiume: se gli alvei non vengono puliti, il fiume prima o poi darà di fuori…

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