La Lombardia del futuro il 18 marzo farà tappa a Brescia

Il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, insieme ai presidenti di Confindustria Lombardia, Marco Bonometti, e di Fondazione Fiera Milano, Enrico Pazzali, con il direttore del Sole 24 Ore Fabio Tamburini, hanno presentato ‘Smartland. La Lombardia del futuro’. L’iniziativa, organizzata da Regione Lombardia, Confindustria Lombardia, Fondazione Fiera Milano e Il Sole 24 Ore con il contributo di Ubi Banca, si inserisce nel quadro degli eventi organizzati in occasione dei 50 anni dalla nascita della Regione, istituita nel 1970.  Per la prima volta sono coinvolti in un roadshow di otto tappe tutti i capoluoghi della Regione e i loro territori: un vero e proprio viaggio nell’eccellenza lombarda che ha come obiettivo quello di fare il punto sulle best practice e i percorsi innovativi di successo di ogni singolo territorio, per realizzare e condividere una mappatura virtuosa che possa essere motore del cambiamento nel prossimo futuro della regione. La Lombardia e’ gia’ oggi piu’ che mai motore e locomotiva dell’intero Paese. Lo dimostrano i dati. Sono infatti 511 le start-up che nel corso del 2019 hanno iniziato la propria attivita’ in Lombardia, quasi la meta’ del dato totale italiano che vede 1.127 nuove realta’ imprenditoriali. Cosi’ come è evidente il primato nei brevetti per invenzioni industriali, nel 2019 il 32% del totale nazionale solo in Lombardia (3.253). Il tema dell’innovazione si lega poi a quello della ricerca e dello sviluppo. Il 58,6% delle aziende svolge attivita’ di ricerca e il 61% presenta innovazione di prodotto o processo, dato che porta la Lombardia ad essere prima regione in Italia su questa voce, con una spesa per il settore R&D da parte dell’industria di 7,9 miliardi (il 26% del totale Italia). Altro settore trainante e’ quello della green economy. Le imprese lombarde che investono in tecnologie green sono 77.691, con ben 137.097 lavori green creati nel 2019.Delle 531 imprese eccellenti per bilancio e sostenibilita’ identificate nel premio Best Performance Award della Sda Bocconi, ben 197 sono lombarde. Determinante il peso di Milano, che da sola presenta in classifica 62 aziende, anche se a superare la doppia cifra sono anche altre province: Bergamo, Brescia, Lecco, Monza-Brianza e Varese. Un primato che il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana sottolinea con forza: ‘La Lombardia e’ punto di riferimento nel nostro Paese e unica realta’ italiana in grado di competere realmente sulla scena internazionale. Nell’anno in cui celebreremo i 50 anni della nascita della Istituzione regionale – prosegue il governatore – vogliamo proiettarci verso nuovi traguardi attraverso una riflessione strategica sul ruolo di una Regione come la Lombardia. L’occasione e’ Smartland, iniziativa che sosteniamo con convinzione mettendo a disposizione la nostra volonta’ di sperimentare, innovare, crescere, lavorando ogni giorno per il futuro. L’obiettivo a fine percorso – conclude – sara’ un evento in cui troveranno sintesi le esperienze raccolte durante il ‘viaggio’ e, ne sono certo, riusciremo a mettere nero su bianco un piano strategico condiviso che guarda ai prossimi 30 anni. Un vero e proprio ‘libro bianco’ sul futuro di una Regione che si mette a disposizione del Paese’. Una ‘sintesi’ delle esperienze che potra’ derivare solo da un approfondimento capillare delle singole realta’ territoriali lombarde, come spiega il presidente Confindustria Lombardia Marco Bonometti: ‘Tutto il sistema Confindustria Lombardia ha aderito convintamente al roadshow regionale del Sole 24 Ore. Con Regione Lombardia abbiamo concordato che le peculiarita’ e le tante storie di successo della nostra regione avrebbero meritato un approfondimento piu’ capillare, percio’ e’ nato il roadshow regionale di 8 tappe’. Con due obiettivi principali spiega il presidente Bonometti ‘Viviamo una fase storico-politica in cui c’e’ forte bisogno di un racconto positivo dell’industria italiana che contrasti la cultura anti industriale che permea la nostra societa’, a partire dai livelli piu’ alti della politica e delle istituzioni. Lo faremo mostrando l’innovazione, la sostenibilita’ e l’attitudine al cambiamento delle imprese lombarde. Le industrie della Lombardia vogliono presentare alla societa’ le loro eccellenze, frutto della passione e del sacrificio di tutte le donne e gli uomini che lavorano nelle fabbriche. In secondo luogo, c’e’ una forte volonta’ da parte delle imprese, di concerto con le istituzioni regionali, di raccontare un modello caratterizzato da istituzioni, attori economici e universita’ che lavorano in sinergia per il bene comune e il benessere di tutti i territori. Un modus operandi che farebbe bene anche al resto del Paese. Vogliamo far capire al Paese che il modello ‘Sistema Lombardia’ deve essere un riferimento che ha dato esiti positivi in termini di crescita e sviluppo. Abbiamo dimostrato nei fatti che mettendo al centro delle politiche regionali l’impresa e il suo territorio, puntando sulla competitivita’ delle imprese e del sistema, si possono vincere le sfide globali’. E il Sistema Lombardia vince anche grazie a realta’ come Fiera Milano, come sottolinea il presidente di Fondazione Fiera Milano Enrico Pazzali: ‘Nel 1920 la prima Fiera di Milano dava vita a quella che, soprattutto per le PMI, e’ diventata una vetrina indispensabile per la promozione dei propri prodotti e del proprio ingegno creativo. Cento anni durante i quali Fiera Milano e’ diventata un efficace strumento di politica industriale e territoriale per tutte quelle realta’ che non avrebbero altrimenti le risorse interne per poter emergere anche nei mercati internazionali. ‘Futuro e Innovazione’ sono le parole d’ordine che da sempre contraddistinguono l’operato di quanti espongono nei nostri padiglioni – spiega Pazzali -. Anche nel corso del 2019, infatti, innovazione ed esportazione hanno contraddistinto l’operato dei nostri espositori, con dati che superano di gran lunga le medie nazionali settoriali rilevate dall’Istat. Ben il 92% di quanti operano a Fiera Milano dichiara di esportare beni e servizi contro una media del 25% a livello italiano; mentre l’84% dichiara di impegnarsi in progetti innovativi, a differenza del 46% delle aziende italiane’. Il direttore del Sole 24 Ore Fabio Tamburini aggiunge: ‘Dal numero di brevetti ai fondi Horizon2020 conquistati dalle imprese; dalla spesa in ricerca allo scatto verso l’alto delle universita’ nelle classifiche internazionali si conferma il primato lombardo. Regione che dal 2000 ad oggi ha saputo far lievitare il proprio export di 55 miliardi di euro, arrivando al 27% del totale nazionale. Sono dati importanti perche’ certificano che se l’Italia, guardando i numeri complessivi, è ferma e sembra un Paese in cui non ci sono le condizioni per crescere, ha invece possibilita’ straordinarie in alcuni territori che fanno da traino e che possono proporre ad altre aree un modello di innovazione e sviluppo da seguire. Ma, anche in Lombardia, non tutti i territori sono uguali. Alcuni marciano spediti, altri hanno bisogno di maggior crescita. E’ per questo che nasce il roadshow Smartland, che parte da Varese per arrivare a Milano: siamo convinti che e’ necessario raccontare le positivita’ di questa regione, i suoi casi di successo e di eccellenza, per contribuire sia ad avviare quel meccanismo virtuoso di cui tutto il Paese ha bisogno sia per dare la spinta necessaria a quelle aree della Lombardia che ne hanno bisogno’. Le otto tappe del tour di Smartland metteranno infatti in luce di volta in volta temi di attualita’, per scoprire e imparare dalle storie delle ‘eccellenze del territorio’ come competere sul mercato globale: ricerca e innovazione, digital transformation, nuovi saperi, modelli di economia sostenibile e replicabili, connessioni tra le filiere territoriali, export e internazionalizzazione, semplificazione, lavori del futuro, bandi di concorso

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