Una ‘sensory room’ in poliambulanza

“Cosi’ riabilitiamo i pazienti con deficit neurologici”

Un supermercato virtuale e una lista della spesa. Il compito consiste nel prelevare dai vari scaffali i generi alimentari, indicati sulla lista, e riporli nel carrello. O una parete su cui appaiono tanti palloncini colorati. Obiettivo: far scoppiare solo quelli rossi. Sono questi solo alcuni esempi dell’esperienza proposta ai pazienti con deficit motori e cognitivi all’interno della Sensory Room Nirvana, realtà immersiva a scopo riabilitativo, inaugurata oggi in Fondazione Poliambulanza nella nuova palestra del Dipartimento di Riabilitazione. “Scenari verosimili proiettati sulle pareti e sul pavimento invitano il paziente neurologico – che ha avuto un trauma cranico o è stato colpito da ictus o affetto da altre malattie neurodegenerative come la malattia di Parkinson – a interagire con stimoli visivi e acustici come fossero reali, per realizzare un compito, senza l’ausilio di occhiali o altri elementi estranianti – spiega Chiara Mulè, Direttore Dipartimento di Riabilitazione e Recupero Funzionale di Fondazione Poliambulanza -. Un sistema di analisi del movimento rileva il comportamento assunto e modifica le scene, per aumentarne il potere stimolante. In questo modo il percorso riabilitativo, oltre ad essere di grande efficacia, risulta personalizzato e anche molto divertente.” Ad esempio in caso di assenza di percezione del lato sinistro dello spazio si attiva una serie di stimoli che induce il paziente a prenderne maggiore consapevolezza, attraverso il coinvolgimento dell’intero corpo, a differenza di quanto accade con gli strumenti tradizionali. “Anche Poliambulanza segue l’esempio delle realtà ospedaliere complesse in cui la Riabilitazione si colloca all’interno di un Ospedale con benefici notevoli sulla qualità del percorso di cura prendendo in carico il paziente e i familiari già nel periodo di ricovero presso altri reparti per impostare sin da subito un progetto riabilitativo personalizzato – chiarisce Mulè -. D’altro canto durante il successivo ricovero in Riabilitazione, tutti gli specialisti degli altri reparti sono a disposizione per il confronto clinico e la gestione di qualsiasi emergenza garantendo una maggior sicurezza al paziente”. All’interno della palestra è stata attrezzata un’area dedicata alla valutazione dei disturbi del movimento attraverso una tecnologia che permettere interventi precisi, specifici e individualizzati. Nel reparto è stato inoltre creato un vero e proprio ‘bilocale’ dotato di cucina e bagno, attrezzato, un vero e proprio appartamento di terapia occupazionale, in cui pazienti con esiti di ictus o altre malattie invalidanti e i familiari sono così messi nella condizione di affrontare, già in Ospedale, le difficoltà delle attività quotidiane e riacquisire autonomia grazie all’aiuto di un terapista occupazionale. Questo permette di verificare quali possono essere le soluzioni più funzionali per costruire quindi a casa un ambiente accessibile. A disposizione dei pazienti vi è anche un servizio di logopedia e neuropsicologia riabilitativa, per la diagnosi e terapia dei disturbi della comunicazione, del comportamento, della voce e della deglutizione. “Questa iniziativa – commenta Simona Tironi, Vice Presidente della Commissione Sanità della Regione Lombardia – che ha il valore aggiunto di essere nata anche dalla generosità del nostro territorio, contribuirà a migliorare la qualità di vita dei pazienti con gravi lesioni neurologiche ed è un’occasione positiva anche in termini di sistema. Come riconfermato dal Piano sociosanitario 2019-2023 al quale stiamo lavorando, Regione Lombardia è attenta da tempo al tema della riabilitazione specialistica dopo eventi acuti cardio respiratori, neurologici e ortopedici. Sappiamo, infatti, che queste attività, specie quando effettuate precocemente, tempestivamente e nel setting assistenziale più appropriato, sono fondamentali per il più ampio recupero funzionale possibile e dunque per un reinserimento nella quotidianità che è fondamentale per i pazienti e i loro familiari.” “I due terzi degli accessi nella nostra struttura riabilitativa – aggiunge Alessandro Triboldi, Direttore Generale di Fondazione Poliambulanza – sono correlati a deficit di tipo neuro-cognitivo, mentre la maggior parte dei pazienti ortopedici sono messi nelle condizioni di tornare nel proprio domicilio in tempi molto rapidi. Su queste basi abbiamo avviato un processo di ristrutturazione funzionale degli ambienti e di acquisizione di nuove strumentazioni, in cui è stato fondamentale il contributo dell’associazione Lapiada Bike.” La realizzazione della Sensory Room è stata infatti resa possibile grazie ad una serie di iniziative di fundraising promosse inizialmente da “Lapiada Bike”, un’associazione sportiva di ciclisti amatoriali che, allo slogan di “Pedalando Donando”, nel mese di giugno 2019 è partita da Meda destinazione Medjogorje, percorrendo in 5 giorni 1.200 km in bicicletta. L’associazione è stata sostenuta, in fase di lancio, da RTL in particolare da Raffaello Tonon e Mauro Coruzzi, due noti giornalisti radiofonici, che ne hanno sposato la causa. A guidare il progetto di raccolta fondi è il presidente dell’associazione sportiva, Sergio Ronchetti, che da tempo condivide con il suo gruppo il desiderio di percorrere chilometri verso concreti progetti benefici, vivendo così forti emozioni insieme. “Siamo felici di aver sostenuto un progetto che si traduce in un’opportunità importante per i pazienti affetti da deficit motori e cognitivi – conclude Sergio Ronchetti, Presidente associazione sportiva Lapiada Bike -. Ringraziamo tutti coloro che con presenza e impegno ci hanno aiutato in questo cammino, condividendone lo spirito e attribuendogli una decisiva rilevanza sociale, a testimonianza del fatto che anche in bicicletta si può fare squadra.” Lo scorso mese di gennaio anche la concessionaria Opel Autentika, ispirandosi all’evento ciclistico, ha deciso di sostenere l’iniziativa coniugando il progetto alle 4 ruote.

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