Buoni per l’acquisto di generi alimentari e beni di prima necessità

Per fronteggiare le conseguenze economiche dell’emergenza sanitaria in corso il Capo Dipartimento della Protezione civile nazionale ha istituito il 29 marzo un fondo per la solidarietà alimentare, destinando a Brescia una somma complessiva pari a circa un milione di euro. Il Settore Servizi Sociali comunale individuerà i beneficiari del contributo tra le persone più esposte agli effetti economici dell’emergenza, dando priorità a chi non gode già di un sostegno pubblico. Il servizio sarà attivo a partire da lunedì 6 aprile. Ecco i dettagli. Che cosa Vengono messi a disposizione delle famiglie residenti a Brescia in condizione di difficoltà economica per l’emergenza Covid 19 buoni elettronici o cartacei per l’acquisto di generi alimentari e beni di prima necessità presso i punti vendita convenzionati (liste in allegato)Quanto Il voucher verrà erogato in un’unica soluzione, avrà valore mensile, e varierà secondo il numero di componenti del nucleo familiare: 150 euro per una persona, 250 euro per due persone, 350 euro per tre persone e 50 euro in più per ogni componente oltre i tre. In presenza di figli sotto i tre anni il contributo sarà maggiorato di 150 euro complessivi. A chi I voucher sono riservati alle famiglie residenti a Brescia che si trovino in una delle seguenti situazioni: perdita del lavoro, dipendente o flessibile, dopo il 23 febbraio 2020; sospensione o chiusura dell’attività autonoma dopo il 23 febbraio 2020; stato di non occupazione, già prima dell’emergenza sanitaria; riduzione delle entrate mensili da attività lavorativa e professionale per una misura superiore al 50%; estrema fragilità a causa dell’emergenza e impossibilità ad accedere al conto bancario perché congelato temporaneamente; se si è beneficiari di altri sostegni pubblici al reddito (es.: Sia, Rei, Rdc, Naspi, integrazioni salariali) e queste misure sono state revocate o sospese, oppure, anche se tuttora beneficiari, ci si trova in situazione di fragilità (valutazione del Servizio sociale); presenza di persone particolarmente fragili (es. con patologie sanitarie, anziani o disabili) all’interno del nucleo (valutazione del Servizio sociale). Esclusioni Sono esclusi dalla possibilità di percepire voucher i nuclei familiari che: siano titolari del diritto di proprietà o di un altro diritto reale su un immobile a uso abitativo diverso dalla prima casa e produttivo di reddito da locazione; abbiano un patrimonio mobiliare liquido e spendibile superiore a cinquemila euro al 31 marzo 2020. Come Le domande dovranno essere presente compilando il modulo scaricabile dalla pagina http://www.comune.brescia.it/news/2020/Marzo/Pagine/Buoni-per-acquisto-generi-alimentari-e-beni-di-prima-necessita.aspx  del sito istituzionale del Comune di Brescia e dovranno essere inviate: alla Pec servizisociali@pec.comune.brescia.it anche attraverso mail non certificata (in tal caso il modulo dovrà essere compilato, scansionato, inviato insieme con una copia del documento di identità e allegato alla mail);

consegnando il modulo cartaceo, al quale deve essere allegata una copia del documento di identità, nelle cassette dei servizi sociali territoriali, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14 alle 16. I servizi sociali territoriali sono: Sst Centro – via Della Rocca 16/A – 0302977445-7446; Sst Nord – via Gadola 16 – 0302978011-12; Sst Ovest – via dei Paganini 1 – 0303732230; Sst Sud – via Micheli 8 – 0302978036-37-38; Sst Est – via Bazoli 7 – 0302977093-94.

Per coloro che fossero impossibilitati a provvedere autonomamente, il Comune si appoggerà a una rete di volontari sia per la consegna sia per il ritiro del modulo, chiamando i numeri sopraindicati. Verificati i requisiti, il voucher potrà essere erogato in due modalità differenti: attraverso buoni elettronici, accreditati direttamente sulla tessera sanitaria del cittadino o sulla app ticket restaurant mobile (l’istruttoria richiede almeno due giorni lavorativi); oppure mediante buoni cartacei, da ritirare ai servizi sociali territoriali o che verranno consegnati a domicilio dai volontari (l’istruttoria richiede almeno cinque giorni lavorativi). Ci si potrà recare a fare la spesa nei punti accreditati utilizzando la tessera sanitaria o l’App specifica, o consegnando i buoni cartacei. La stessa modalità di spesa verrà utilizzata anche nel caso in cui i cittadini che non possono lasciare il proprio domicilio dovranno ricorrere alla rete dei Consigli di Quartiere, dei Punti Comunità e del volontariato.

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