L’appello di Mottinelli per i medici di base

“L’ epidemia ha reso evidente quanto sia fondamentale il ruolo dei medici di base e dei pediatri nell’emergenza sanitaria, ma nel bresciano ci sono territori che rischiano, più di altri, di trovarsi in difficoltà: sono le nostre valli” Questa la riflessione del coordinatore del PD di Valle Camonica, Pier Luigi Mottinelli, che, unendosi all’appello del Presidente di  UNCEM Marco Bussone,  chiede a Regione Lombardia di individuare incentivi per spingere medici di famiglia e pediatri a restare con i loro studi nei piccoli Comuni e nelle aree montane. “Incentivi economici – precisa Mottinelli – che  dovranno essere individuati nei contratti integrativi regionali; uno sforzo che fa bene soprattutto alle fasce più deboli della popolazione, bambini e anziani”. Secondo Mottinelli le aree montane  necessitano di interventi mirati: “I medici di queste zone possono  avere meno assistiti, viste le complessità territoriali che rendono diversi i tempi di intervento e copertura della rete,  ma con integrazione sul compenso, che supporti il disagio. Bisogna garantire nei territori montani la copertura medica necessaria affinché sia garantito e non precario il servizio in tutte le zone”. La proposta di Mottinelli, d’accordo con il Presidente di UNCEM Marco Bussone, viaggia su più filoni:  – Medici di base e pediatri “incentivati” a mantenere gli studi nei comuni delle zone più alte delle valli bresciane, con numeri massimi di pazienti più bassi. – “Case della salute” da aprire in ogni valle  per potenziare i servizi con medici e infermieri presenti in luoghi di riferimento per le comunità. – Potenziamento dei presidi di 118, sia con ambulanze medicalizzate  sia con un crescente numero di piazzole – una per Comune, almeno – per l’atterraggio anche notturno dell’elisoccorso. – Potenziamento della rete delle “Farmacie dei servizi” ovvero “Farmacia di comunità” (definite con l’emanazione del D.lgs. 153 del 2009), con nuovi servizi per tutti i cittadini, compresi esami diagnostici, prenotazioni di visite, prevenzione, prelievo di sangue, in accordo con i medici di base. “In questa direzione – ha precisato Mottinelli – si muove l’accordo importantissimo Sunifar Federfarma (Farmacie rurali) e Uncem”. – Aumento e presenza di ogni Comunità montana di “Infermieri di comunità“, in accordo con le Asl e gli Enti territoriali, nel creare così le condizioni migliori per garantire la qualità della vita e la salute degli anziani che abitano in zone montane e rurali, consentendo loro di vivere a casa propria il più a lungo possibile e con il supporto di un professionista qualificato. “Sperimentare nuove soluzioni per la telemedicina e la teleassistenza – ha concluso Mottinelli – per garantire nuovi servizi per chi è assistito in casa, a distanza, anche grazie a sistemi iot e assistenti vocali come Alexa e Siri”.

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