Martedì 28 maggio 1974: alle 10.12, il boato di un’esplosione potente lacera un cielo grigio che sembra d’autunno. È una bomba, che interrompe un comizio antifascista in piazza della Loggia a Brescia e provoca otto morti e oltre cento feriti. Da quel giorno, ci sono voluti tre processi e 43 anni per arrivare, finalmente, a una sentenza definitiva di condanna. Ma ora la sentenza c’è. La strage di Brescia ha dei colpevoli!

La notte del 20 giugno 2017, la Corte di Cassazione conferma la sentenza d’Appello che nel 2015 aveva comminato l’ergastolo a Carlo Maria Maggi e a Maurizio Tramonte. La giudice milanese Anna Conforti scrive nella sua sentenza d’Appello che responsabili sono Maggi e Tramonte, ma che “altri parimenti responsabili hanno lasciato questo mondo o anche solo questo Paese, ponendo una pietra tombale sui troppi intrecci che hanno connotato la malavita anche istituzionale all’epoca delle bombe”.
Domani, 76° anniversario della strage, alle 10.12 suoneranno prima gli 8 rintocchi delle campane di piazza Loggia a cui si uniranno poi le campane di tutte le chiese cittadine su indicazione del Vescovo.

“Le innocenti vite spezzate quella mattina del 28 maggio 1974, lo strazio dei familiari, il dolore dei feriti, l’oltraggio inferto a Brescia e allintera comunità nazionale dai terroristi assassini sono parte della memoria indelebile della Repubblica", ha affermato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel messaggio inviato in occasione del 75°anniversario lo scorso anno. E ha aggiunto: "In questa giornata di anniversario si rinnovano i sentimenti di solidarietà di tutti gli italiani, e con essi desidero esprimere la mia vicinanza a coloro che più hanno sofferto e a quanti hanno contribuito negli anni a quella straordinaria reazione civile e democratica, che ha fatto fallire la strategia eversiva. Con lattentato alla manifestazione antifascista organizzata dai sindacati, i terroristi volevano seminare paura per comprimere le libertà politiche – ha sottolineato il Capo dello Stato -. Una catena eversiva legava la strage di Piazza della Loggia ad altri tragici eventi di quegli anni: la democrazia è stata più forte e ha sconfitto chi voleva violarla. Limpegno di uomini dello Stato e il sostegno popolare hanno consentito di portare a compimento il percorso giudiziario". "Particolare gratitudine va espressa allAssociazione dei Familiari delle vittime, la quale è riuscita sempre ad animare, anche in momenti difficili, memoria attiva, partecipazione responsabile, impegno per la verità”, ha concluso Mattarella.

La commemorazione non si ferma nonostante le regole imposte dall’emergenza covid, l’accesso alla piazza sarà minuziosamente regolamentato:

  • L’accesso alla piazza viene garantito anche nel pomeriggio con le stesse prescrizioni del mattino (non più di 100 persone alla volta) dilazionando le presenze su tutto l’arco della giornata.
  • Valgono le norme generali in materia di prevenzione e limitazione del rischio contagio (distanziamento, dispositivi di protezione).
  • Alle 8,30 cominceranno ad entrare le delegazioni composta da un massimo di 3 persone. Piazza Loggia sarà accessibile da Largo Formentone (unico accesso alla piazza).
  • Ogni delegazione potrà deporre un omaggio floreale alla stele e poi defluire da via X Giornate, lasciando così spazio alle altre delegazioni.
  • Le singole delegazioni si posizioneranno sulle strisce distanziatrici appositamente predisposte.
  • Alle 10 l’ingresso delle delegazioni alla piazza sarà momentaneamente fermato.
  • Alle 10,12 alla presenza della delegazione istituzionale, ci saranno gli otto rintocchi che ricordano le vittime della strage, a cui seguiranno quelli delle campane di Brescia.
  • A seguire riprenderà l’omaggio delle delegazioni e dei singoli cittadini

Tutte le altre iniziative proposte dal comune e dalle varie associazioni sono disponibili nel volantino:

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