«La ricorrenza della strage di piazza della Loggia, compiuta da terroristi neofascisti, viene celebrata quest’anno dalla città di Brescia, incamminata sulla strada della ripresa civile, economica, sociale dopo che l’emergenza sanitaria causata dal Covid 19 ha assunto tra la sua gente le dimensioni di una immane tragedia.

Brescia ha risposto, ora come 46 anni fa, con coraggio, con dignità, con la solidarietà di cui la sua comunità è capace. L’unità con la quale i bresciani reagirono all’attentato terroristico del 1974 fu decisiva per spezzare la catena eversiva che, attraverso una scia di sangue e di morti innocenti lunga diversi anni, intendeva minare le fondamenta popolari della democrazia e colpire i principi costituzionali. L’impegno e la solidità democratica di Brescia sono divenuti una testimonianza per l’intero Paese, e il presidio della memoria, coltivato dai familiari delle vittime, dalle istituzioni locali, dalle formazioni sociali costituisce tuttora un valore quanto mai prezioso e un bene comune, a disposizione anzitutto delle generazioni più giovani.

Riprendere il cammino dopo la sofferenza, il dolore, il lutto è sempre faticoso. Ancor più sentiamo il bisogno di una comunità partecipe quando non abbiamo da soli le forze per superare un’avversità. Insieme è possibile. Dopo la bomba del 28 maggio non è stato facile giungere alla verità e completare il percorso della giustizia. Oggi esprimiamo riconoscenza agli uomini dello Stato che hanno contribuito a svelare le responsabilità e ricostruire il piano eversivo in cui l’attentato era inserito. Insieme a loro, ringraziamo quanti hanno tenuto sempre viva la domanda di giustizia.

Ai familiari di chi fu ucciso, ai tanti feriti, agli amici e ai compagni di lavoro la Repubblica rinnova il sentimento più intenso di vicinanza e solidarietà. Il legame di Brescia con la democrazia, con la storia e lo sviluppo del nostro Paese, si manifesta sempre più saldo».


Lamorgese: dovere del ricordo e monito contro ogni forma di terrorismo

A Brescia, 46 anni fa, la strage di piazza della Loggia. Terroristi neofascisti fanno esplodere una bomba nascosta in un cestino portarifiuti mentre è in corso una manifestazione. L’attentato provoca la morte di 8 persone e il ferimento di 102.
«È un dovere dell’intera comunità nazionale ricordare le vittime dell’attentato terroristico e rinnovare la vicinanza e la solidarietà ai loro familiari e a tutta la comunità bresciana», ha dichiarato il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese. Ma l’occasione è «anche un monito – ha aggiunto – a combattere con determinazione ogni forma di terrorismo».
«Questo 46esimo anniversario – ha osservato – giunge in un periodo molto delicato per il pesante tributo di vite umane che ha pagato la città lombarda nell’emergenza legata alla diffusione del Covid-19 ed è l’occasione per manifestare l’ammirazione e la gratitudine per una popolazione che, di fronte a gravissime difficoltà, mostra sempre coraggio per ripartire insieme».
«Il coraggio e la forza che Brescia ha dimostrato dopo quella tragedia – ha proseguito la titolare del Viminale – rappresentano un valore per tutte le giovani generazioni».

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