L’assessore regionale alla Sicurezza, Immigrazione e Polizia Locale Riccardo De Corato e’ intervenuto in merito alla protesta, organizzata a Canton Mombello dal Sindacato della Polizia Penitenziaria di Brescia, in difesa degli agenti raggiunti da avviso di garanzia dopo le rivolte negli istituti di pena del marzo 2020. “Esprimo tutta la mia solidarietà agli agenti di Polizia Penitenziaria – ha affermato De Corato – in particolar modo ai 44 di Santa Maria Capua Vetere, iscritti nel registro degli indagati per i fatti collegati alle rivolte nelle carceri di marzo 2020. Quanto accaduto tre mesi fa nei penitenziari italiani e’ certamente gravissimo e deve far accendere i riflettori su una problematica da tempo segnalata dal sottoscritto e dal ‘Sappe’. Gli agenti della penitenziaria in servizio nelle carceri, infatti, lavorano con grande professionalità nonostante l’evidente carenza di organico”. “Oltre a questo – ha aggiunto – come ho avuto modo di ribadire anche in occasione dell’ennesima aggressione subita da un agente per mano di un detenuto extracomunitario nel carcere di Como, è necessario che al personale in servizio nei penitenziari vengano fornite dotazioni strumentali come il taser e lo spray al peperoncino”. “Sarebbe utile una seria riflessione su questi aspetti – ha concluso De Corato – prima di mettere sotto inchiesta 44 persone che svolgono il loro lavoro nonostante varie difficoltà oggettive”.

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