Con riferimento a richieste di chiarimento, confermo che nell’Assemblea odierna dell’Agenzia del TPL di Brescia, la Provincia di Brescia ha ufficialmente comunicato che la somma a Bilancio di circa 2 milioni di euro prevista a supporto dei servizi di trasporto pubblico nel bacino di Brescia, non risulta più disponibile a seguito di difficoltà incontrate dalla Provincia stessa. Tale decisione rappresenta il punto particolarmente critico di un progressivo ritrarsi della Provincia di Brescia dal proprio impegno che è passato nel corso degli anni da 7,5 milioni di euro, poi a 4,5 milioni. per ridursi nell’ultimo biennio scorso a circa 2,5 milioni di euro fino ad un sostanziale azzeramento. Risultano evidenti le pesanti ripercussioni negative di una tale decisione che costringe l’Agenzia ad operare immediatamente, a meno di una diversa decisione, un taglio di ben 1 milione di chilometri (dei circa 19 milioni di bus-km che vengono effettuati annualmente da parte del TPL nel territorio provinciale) da dover “spalmare” sui soli sei mesi dell’anno restanti. L’elemento di preoccupazione è ancor più evidente se pensiamo che il trasporto provinciale, esclusa quindi la realtà urbana, rappresenta quasi il 70% dell’offerta di trasporto pubblico e che in una fase di emergenza sanitaria dovuta al Covid-19, impegni rilevanti si vanno determinando presso il Tavolo del Prefetto di Brescia e con l’Ufficio Scolastico Provinciale per evitare che possa esserci, anche su fronte del trasporto scolastico, una situazione di caos con l’apertura delle scuole a settembre. Il mio augurio, pertanto, è che vi sia una riconsiderazione sostanziale della questione.

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