Il patrimonio culturale della Valle del Chiese torna in vetrina

Luoghi da scoprire e visitare accompagnati da guide esperte oppure in completa autonomia, molti dei quali liberamente accessibili, valorizzati dalle amministrazioni comunali e gestiti da associazioni e realtà imprenditoriali locali. Il tutto con il coordinamento e il supporto dell’area cultura del Consorzio Turistico valle del Chiese, presieduto da Daiana Cominotti. Grazie al nuovo progetto turistico vi si raccontano spaccati di vita passata e recente, di contadini e di nobili, di eventi bellici e di culti, di ecologia e di natura. Con una grande attenzione alle esperienze dedicata ai bambini e alle famiglie, grazie alle Family experience coordinate direttamente dal Consorzio nei pressi dei poli con le proposte Scenari da favola per storie incredibili messi a calendario tutti i giovedì assieme a quelle curate dai vari soggetti gestori dei vari beni culturali. Già lo scorso due giugno ha riaperto la propria attività il Parco Forte Ampola che il programma FAMILY EXPERIENCE articolato negli appuntamenti Una notte al Parco Forte Ampola, La passeggiata del direttore, laboratori per bambini su richiesta e prenotazione, tramite www.parcoforteampola.it, tel: 0465 898077, mail: info@parcoforteampola.it. In questo fine settimana le riaperture riguardano la Pieve di Santa Maria Assunta di Condino (Borgo Chiese) con la possibilità di visita il venerdì, sabato e domenica. E poi il Sentiero Etnografico del Rio Caino (Borgo Chiese) con visite il sabato a la domenica a luglio e tutti i giorni ad agosto. Il programma FAMILY EXPERIENCE prevede per le domeniche (26 luglio e poi 2, 9, 16, 23, 30 agosto) l’Animazione in fucina. con la presenza del fabbro. Porte aperte nei due fine settimana di luglio anche a Casa Museo Marascalchi (Borgo Chiese) che poi ad agosto avrà apertura costante quotidiana. Per le Miniere Darzo (Storo) l’accesso è solo con visita guidata tutti i sabati e domeniche dal 18 luglio al 04 ottobre 2020. Quest’anno non sarà possibile visitare il tratto di galleria Santa Barbara. Info e prenotazioni: cell. 328 0007711 – www.minieredarzo.it. Il programma nei due fine settimana finali di luglio, nei primi di agosto e di settembre. Apertura quotidiana dall’8 al 23 agosto. Il programma FAMILY EXPERIENCE propone Alla scoperta di Darzo, il paese delle Miniere tutti i sabati sino al 5 settembre e tutte le domeniche di settembre. Mentre In paese a Darzo. Piccoli minatori crescono tutti i sabati pomeriggio sino al 3 ottobre. Info e prenotazioni: cell. 328 0007711 oppure www.minieredarzo.it. Il Museo Grande Guerra in Valle del Chiese a Bersone (Comune di Valdaone) sarà aperto i fine settimana di luglio e di agosto ed anche i mercoledì. Il museo è visitabile liberamente ma alle ore 10.00, 14.00 e 16.00 ci è prevista una breve illustrazione dell’offerta storico culturale del museo. Forte Corno (Comune di Valdaone) sarà visitabile nei due fine settimana finali di luglio, nei primi di agosto e di settembre. Apertura quotidiana dall’8 al 23 agosto. Accesso solo con visite guidate (h 10.00-14.00-16.00). Il programma FAMILY EXPERIENCE propone il laboratorio Sui campi di Battaglia in collaborazione con il Museo della Guerra di Bersone: sabato 25 luglio, 8 e 22 agosto, 5 settembre. Il primo agosto è in programma A cielo aperto (spettacolo teatrale a cura di I Teatri Soffiati) per il festival Sentinelle Di Pietra. Sabato luglio riaprirà Castel Romano (Comune di Pieve di Bono-Prezzo). Sarà visitabile nei due fine settimana finali di luglio, nei primi di agosto e di settembre. Apertura quotidiana dall’8 al 16 agosto. Accesso solo con visite guidate. Il programma FAMILY EXPERIENCE prevede Laboratori didattici martedì 4, 11, 18, 25 agosto – ore 16.00 prenotazione obbligatoria. A breve riapriranno Casa Bonus (Comune di Sella Giudicarie), Forte Larino (Comune di Sella Giudicarie) e Castel San Giovanni (Comune di Bondone). LA SCHEDA Parco storico naturalistico cascata Forte Ampola. Il Parco Forte Ampola si trova al centro della Val d’Ampola, lussureggiante e solitaria valle di collegamento tra la Val del Chiese e la Valle di Ledro di cui ne è estensione geografica. Tramite un progetto di riqualificazione del sito di interesse storico è stato realizzato un percorso culturale per la valorizzazione dell’ex Forte Ampola e degli insediamenti che hanno caratterizzato l’area dal 1700 ad oggi, nonché dell’ambiente di interesse naturalistico che la circonda. Il percorso culturale si snoda in continuità con la natura all’interno degli antichi ruderi garantendo una esperienza autentica ad ogni visitatore. Pieve di S. Maria Assunta. Nata come ente religioso in età tardoantica, la Pieve si affermò nell’altomedioevo ereditando il ruolo di guida amministrativa, economica e politica delle comunità locali. Di antico impianto romanico, la Pieve ha subito nel corso dei secoli molteplici interventi, con oltre una trentina di artisti che hanno contribuito a comporre il patrimonio artistico, tra cui gli altari delle Confraternite, gli affreschi e soprattutto la maestosa ancona policromodorata del 1538, realizzata del maestro lombardo Maffeo Olivieri. Sentiero Etnografico del Rio Caino. Un museo della tradizione popolare all’aperto sotto il cielo della Valle del Chiese. Una passeggiata tra i manufatti legati agli antichi mestieri (l’antica fucina del fabbro, il mulino, la segheria veneziana), al mondo fiabesco ed incantato (l’Orto botanico della Strega Brigida), alla Grande Guerra (le trincee del fronte italiano), alla produzione della calce (la calchèra) e del carbone (il poiàt), alla caccia (il roccolo per l’uccellagione) accompagnati da apparati didascalici che raccontano i segreti dei mestieri passati e del bosco. In cima al percorso la malga Caino accoglie le persone con i suoi simpatici animali e prodotti tipici. Casa Museo Marascalchi. Posta all’interno del centro storico di Quartinago, a Cimego di Borgo Chiese, Casa Marascalchi è un museo delle tradizioni e degli usi popolari organizzato su 5 livelli, ognuno dei quali adibito a specifici usi e lavori quotidiani. Custodisce le caratteristiche originali della casa contadina giudicariese di prima metà ‘900 e un enorme quantitativo di materiale: attrezzi per la campagna, utensili della casa, mobili e molto altro. Miniere Darzo.“L’oro bianco” di Darzo (solfato di bario o barite), è il minerale che per più di un secolo ha plasmato, con la sua estrazione e lavorazione, l’economia e la vita sociale del paese di Darzo e di altre comunità della Valle del Chiese e della vicina Valsabbia. Dal 1894, grazie all’imprenditore Giacomo Corna Pellegrini, la riserva di solfato di bario presente sulla montagna di Darzo venne sfruttata per 115 anni. L’esaurimento dei giacimenti minerari ha così dato avvio a nuove soluzioni d’impiego delle miniere, tra cui il progetto “Ritratti di Miniera” con il quale sono state raccolte oltre 120 interviste a ex lavoratori, la realizzazione di tre grandi murales sulle facciate di altrettanti edifici del paese di Darzo, divenuti insieme al Villaggio dei Minatori, meta di visite guidate curate dalla Associazione La Miniera. Museo Grande Guerra in Valle del Chiese. Inaugurato nel 2019, dopo importanti lavori di ristrutturazione dei locali, il museo conserva reperti e materiali bellici legati alle vicende della Prima guerra mondiale in Valle del Chiese, rinvenuti per gran parte sul gruppo del Cadria e del Nozzolo e nell’area meridionale dell’Adamello. Nelle vetrine sono esposti oggetti e testimonianze della vita di trincea e dell’esperienza della guerra bianca, elmetti, armi, proietti di vario calibro, uniformi originali. È inserito nella Rete Trentino Grande Guerra ed organizza serate culturali, ricerche, attività didattiche oltre a conservare il patrimonio storico. Forte Corno Eretto tra il 1883 ed il 1890 – ad integrare lo sbarramento di Lardaro (forti Larino, Danzolino e Reveglèr) secondo le teorie progettuali del colonnello Julius Vogl e le innovative regole dei forti di Montagna, confluite nelle opere per il combattimento a distanza – il fortilizio si unisce al paesaggio seguendone la morfologia lungo cinque livelli orientati da est ad ovest. Venne disarmato poco prima dello scoppio della Grande Guerra in quanto giudicato obsoleto. L’artiglieria e gli obici a cupola furono trasferiti nelle strutture ipogee costruite nei dintorni tra cui la più importante si trova in località Peschiera. Castel Romano.Edificato sul dosso di Sant’Antonio a dominare la Pieve di Bono e tutta la Valle del Chiese fino al Lago d’Idro, è attestato per la prima volta in un documento datato 12 dicembre 1253. Nel XIV secolo il maniero divenne proprietà della famiglia Lodron, la quale diede vita ad una nuova stagione architettonica che ne determinò la configurazione attuale. Il castello subì consistenti danni durante la Prima Guerra Mondiale, per opera delle opposte artiglierie. L’impegno dell’amministrazione comunale e di accompagnatori preparati che curano e visite guidate, ha restituito il castello alla comunità e agli ospiti. Casa Bonus Il piccolo museo della civiltà contadina di Casa Bonus è una collezione composta da oltre 300 pezzi allestita tra le volte del pianterreno di un edificio posto nel centro storico dell’abitato di Bondo. Ciascun oggetto è catalogato e provvisto di apposita scheda identificativa dotata di informazioni attinenti l’impiego e la terminologia originaria, riportata in dialetto ed in italiano. L’allestimento museale è stato organizzato in ambienti rievocativi fedeli alla realtà contadina passata, da scoprire uno ad uno. Forte Larino Forte Larino è il complesso fortificato più antico dello Sbarramento di Lardaro. Eretto a partire dal 1860, su di un dosso del fondovalle a controllo del confine sud-occidentale del Tirolo, presenta una forma a “L” ed è ad un solo piano. Le murature sono in conci di granito lavorato, mentre la copertura è costituita da terra battuta ed erba originariamente sovrastate da un manto di coppi. Dotato di differenti locali e circondato da un fossato, poteva ospitare sino a 122 uomini e 3 ufficiali. Nel corso della Grande Guerra venne adibito a magazzino in quanto giudicato ormai obsoleto. Castel San Giovanni. Posto a controllo dell’imboccatura della Valle del Chiese il maniero medievale fu parte dei possedimenti della potente casata dei Lodron. Come tutte le strutture fortificate del territorio si caratterizza per la connotazione militare. Costruito utilizzando il granito proveniente dalle lontane cave di Daone, è stato recentemente restaurato dal Comune di Bondone, grazie al quale oggi ospita un allestimento espositivo ed è inoltre possibile godere di un’unica e affascinante vista sul lago d’Idro.

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