Aiuti a fondo perduto per recupero immobili

Si è aperto ufficialmente il bando di Regione Lombardia per interventi di recupero del patrimonio immobiliare pubblico e privato sfitto, invenduto o sottoutilizzato e per la sua destinazione a servizi abitativi sociali. La dotazione del bando è di 23 milioni e le domande vanno presentate via telematica sul portale dedicato del sito di Regione Lombardia (https://www.bandi.regione.lombardia.it) entro il 30 novembre alle 12.00. (Qui il collegamento diretto https://bit.ly/36OEjwW) “Si tratta di una misura – chiarisce l’assessore regionale alle Politiche sociali, abitative e Disabilità – pensata per andare incontro alle richieste di chi non ha le possibilità economiche per stipulare un contratto di affitto a libero mercato ma dispone di un indicatore ISEE troppo alto per ottenere una casa popolare. Un aiuto indiretto a tante famiglie e ‘single’ lombardi che, trovandosi nella cosiddetta ‘fascia grigia’, ogni giorno devono fare i conti con grandi difficoltà economiche senza aver diritto ai sostegni previsti per chi ha redditi bassi”. “Con questo provvedimento – spiega l’assessore – puntiamo a far rimettere sul mercato una parte del patrimonio immobiliare oggi non utilizzato e potenzialmente a rischio di degrado. Rappresenta l’ennesima dimostrazione dell’attenzione che Regione Lombardia dedica al tema del bisogno abitativo. Con l’apertura di questo nuovo bando i soggetti privati o pubblici che ne faranno richiesta potranno accedere ai fondi regionali per effettuare interventi di recupero di alloggi di cui sono proprietari o di cui, comunque, hanno la piena disponibilità. Per ottenerli dovranno impegnarsi a destinare gli appartamenti riattati a servizi abitativi sociali”. “Abbiamo dedicato una somma importante – evidenzia l’assessore – per soddisfare bisogni sociali emersi con estrema rilevanza in questo periodo post-emergenza Covid. Una situazione che va affrontata con rapidità e anche per questo abbiamo deciso di optare per finanziamenti interamente a fondo perduto. Il bando è dedicato a 133 comuni lombardi, appartenenti alla fascia cosiddetta ‘ad alta tensione abitativa’. Dalla misura sono esclusi gli immobili di proprietà comunale e delle Aler. Il contributo sarà crescente in proporzione all’aumento del vincolo di destinazione, previsto tra un minimo di 8 anni e un massimo di 25”. A seguire, l’elenco dei documenti da allegare alla domanda di partecipazione al bando:  Incarico per la sottoscrizione digitale e presentazione telematica della domanda a valere sulla manifestazione di interesse.; Documentazione attestante la legale rappresentanza ed i poteri di firma.; Modulo di adesione; Lettera di adesione del Comune in cui è localizzato l’intervento proposto;  Proposta di progetto e relativi allegati; Elaborati grafici; Cronoprogramma; Quadro tecnico economico; Scheda di calcolo della richiesta di finanziamento; Progetto di gestione sociale, se prevista; Questo l’elenco dei 133 Comuni interessati dalla manifestazione d’interesse, suddivisi per Provincia:

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