Premio “la città per il verde” 2020 Brescia vince tra i comuni sopra i 50mila abitanti

Il Comune di Brescia ha vinto il premio “La Città per il Verde”, edizione 2020, nella IV categoria, dedicata ai comuni sopra i 50mila abitanti. Questo importante riconoscimento intende valorizzare le realtà italiane che si impegnano maggiormente per la crescita del verde pubblico, dal punto di vista quantitativo e qualitativo. A promuovere questa iniziativa è la casa editrice milanese “Il Verde Editoriale” che da 36 anni pubblica la rivista tecnico-scientifica “Acer”, dedicata ai professionisti del verde e del paesaggio. Brescia, che aveva già vinto nel 2003, si è aggiudicata l’edizione 2020 per il recupero ambientale e la valorizzazione del Parco delle Cave. La giuria, altamente qualificata, è composta da esperti del settore tra i quali Francesco Sartori (già docente di Ecologia del territorio e  degli  ambienti  terrestri  dell’Università  degli  Studi  di  Pavia),  Roberto  Panzeri (Il  Verde  Editoriale), Renato  Ferretti  (Conaf),  Antonio  Maisto  (Assoverde),  Valter  Pironi,  Roberto  Diolaiti (Pubblici Giardini), Francesca Oggionni (Aipin), Giorgio Strappazzon (Aivep) e Giulia De Angelis (Aiapp). La cerimonia di assegnazione dei riconoscimenti, durante la quale verranno espresse le motivazioni della vincita, quest’anno avrà luogo sotto forma di webinar tecnici, in diretta il 26 novembre dalle 10 alle 12 sulla pagina FaceBook de “Il verde editoriale” (https://m.facebook.com/acerilverdeeditoriale). All’evento parteciperanno il sindaco di Brescia Emilio Del Bono e l’assessore all’Ambiente Miriam Cominelli. Il Premio “La Città per il Verde” è stato istituito nel 2000 e durante questi vent’anni ha seguito la crescita del verde pubblico in Italia, rendendo evidenti gli interventi di trasformazione delle città in cui gli spazi aperti di nuova realizzazione o le trasformazioni urbanistiche dei quartieri industriali hanno reso migliore la qualità di vita delle città. Sono stati valorizzati inoltre gli interventi riguardanti spazi più propriamente naturalistici, quali le nuove foreste urbane, il recupero dei fontanili, la cura dei boschi di periferia. Accanto al riconoscimento assegnato ai Comuni per i nuovi parchi e giardini vengono valutati anche la costante manutenzione del verde pubblico nel tempo, l’importanza sempre maggiore del volontariato nell’ambito dei servizi di gestione pubblica, i nuovi spazi di socializzazione come per esempio la nascita di numerosi orti urbani.

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