Riflessi pesanti sull’adeguamento del patrimonio abitativo pubblico

Il comune di Brescia riveda la sua posizione

Pur consapevoli delle difficoltà degli enti locali nel far quadrare i bilanci, non possiamo esimerci dall’esprimere tutta la nostra preoccupazione circa la decisione, da parte del Comune di Brescia, di chiedere ad ALER BS-CR-MN il rimborso IMU per una somma pari a 1 milione e 700 mila Euro. In seguito all’ingiunzione di pagamento da parte del Comune di Brescia la somma che ALER dovrebbe versare sarebbe pari a circa un terzo del gettito che l’ente andrebbe ad incamerare dai canoni di locazione per l’anno 2021. Tale esborso non farebbe altro che costringere l’ente a prendere decisioni che andrebbero, per forza di cose, ad avere un impatto negativo sulle opere di manutenzione, che già ad oggi risultano del tutto insufficienti a mantenere il patrimonio abitativo pubblico in condizioni decorose. Oltre a causare difficoltà negli interventi di manutenzione ordinaria, la decisione prospettata dal Comune di Brescia rischia di bloccare gli interventi strutturali di efficientamento energetico già programmati, con un notevole peso sulle spese energetiche future dei singoli assegnatari e sull’ambiente. Inoltre, c’è il rischio anche di “perdere il treno” dei bonus fiscali che al momento termineranno con il 2021.  La questione va affrontata con la massima urgenza cercando soluzioni alternative che non discriminino ed impoveriscano ulteriormente il patrimonio di edilizia residenziale pubblica (SAP). Se non risulta possibile per il Comune di Brescia rinunciare alla richiesta di rimborso fiscale IMU, si potrebbe quantomeno valutare la possibilità che tali risorse siano comunque destinate alla manutenzione del patrimonio residenziale pubblico (SAP) o comunque a fondi per la gestione delle morosità incolpevoli. Un colpo simile andrebbe a riflettersi sempre e comunque sull’edilizia popolare e su coloro che la abitano. Chiediamo al Comune di Brescia di rivedere la propria decisione in merito al rimborso IMU da parte di ALER. Contestualmente ricordiamo che da tempo chiediamo alla Regione Lombardia di stanziare stabilmente l’1% del proprio bilancio per garantire adeguate manutenzioni al patrimonio residenziale pubblico di proprietà delle ALER. Richiesta che è sempre stata ignorata, la Regione preferisce destinare risorse scostanti e complessivamente residuali alla manutenzione del patrimonio residenziale pubblico.

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