Le opportunità da cogliere per continuare il fondamentale dialogo tra museo, cinema e scuole

Tante le proposte di Fondazione Brescia Musei per le scuole di ogni ordine e grado

Il 2020-2021 è stato un anno davvero particolare che ha cambiato il modo di incontrarsi, ha ridotto gli orizzonti geografici di spostamento e di interazione, ma ha stimolato la creazione di strade alternative. “Comune di Brescia e Fondazione Brescia Musei, interviene la Vicesindaco e Assessore alla Cultura Laura Castelletti, si sono sempre caratterizzati per il grande entusiasmo con cui ogni progetto culturale è sempre stato trasformato e amplificato da attività di ingaggio dei pubblici in età formativa, con un panorama di centinaia di tipologie differenti di attività didattiche, sia dedicate al nostro patrimonio sia alle mostre temporanee. Questo segno tangibile di rapporto tra museo e scuola non si è mai interrotto durante la pandemia, grazie alla produzione di programmi innovativi come i Tele laboratori e Il Museo in valigia che consentono di vivere esperienze diverse, non meno stimolanti, di scoperta e di educazione, testimoniando l’estrema vitalità di un settore, quello museale, che nella nostra città da sempre riesce a finalizzare i propri obiettivi intorno all’educazione e alla coltivazione dei giovani.” Continua Francesca Bazoli, Presidente Fondazione Brescia Musei “In questo anno di sostanziale chiusura e di impossibilità di accesso dei bambini e dei ragazzi delle scuole ai nostri musei abbiamo tutti potuto renderci conto di quanto questo deficit rappresenti una pesante sconfitta per la formazione completa dei ragazzi. Una formazione a cui la nostra idea di portare la scuola fuori dalla scuola, per valorizzare in modo innovativo dei percorsi formativi a cavallo tra il museo e gli istituti scolastici, trova nuova linfa nei progetti di natura digitale dedicati alla didattica a distanza, che oggi rilanciamo, affinché le prossime settimane di scuola diventino anche una occasione per ripartire con la cultura e con il patrimonio, considerando che esso è anche il luogo nel quale per definizione si possono mettere in atto dei percorsi inclusivi e di cittadinanza attiva.” Il rapporto tra Museo e Scuola di fatto non si è mai interrotto: i Servizi educativi di Fondazione Brescia Musei hanno lavorato per “ribaltare i piani”, ideando nuove modalità volte a superare le difficoltà e raggiungere direttamente le scuole. “Portare i musei nella scuola e far entrare la scuola nei musei, aggiunge Stefano Karadjov, Direttore di Fondazione Brescia Musei, sono due temi intorno ai quali Fondazione Brescia Musei, nell’ultimo anno di emergenza ha lavorato, in collaborazione con le Istituzioni Scolastiche, per aggiornare il già ricco bouquet di proposte dedicate all’educazione dei ragazzi. L’opportunità di ripartire per le ultime 7 settimane di anno scolastico, in presenza per i piccoli e in modo parziale per i più grandi, non è solo occasione per valutare l’eventuale visita a uno dei nostri progetti, per esempio il Brescia Photo Festival o la Vittoria Alata che dai primi di maggio torneranno disponibili al pubblico, ma anche per ripescare, dai programmi dedicati alla didattica a distanza, dei contenuti preziosi per la formazione e la sensibilizzazione dei ragazzi in questa fase così problematica e di rilancio.” In questo modo il Museo ha continuato a perseguire il suo importante ruolo sociale proiettando la propria azione anche all’esterno delle proprie mura, verso la comunità.  “Quello dell’integrazione tra Fondazione Brescia Musei e il sistema scolastico, interviene Felice Scalvini, Presidente Fondazione ASM, costituisce una delle linee progettuali che come Fondazione ASM stiamo supportando con maggior impegno, convinti che da questo legame possa scaturire un’occasione di crescita diffusa non solo culturale, ma anche civile per le nuove generazioni”.

E i Servizi educativi, con lo stesso entusiasmo con cui da sempre accolgono le classi in presenza, si sono impegnati a tradurre, in modalità online, tanti percorsi tematici e laboratori tra i più amati dalle scuole.  “La proposta di Fondazione Brescia Musei, sostiene Giuseppe Bonelli Dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Brescia, come sempre arricchisce l’offerta formativa del sistema scolastico bresciano anche in questo complicato momento. I laboratori e i tanti contenuti messi a disposizione delle nostre scuole ci consentono di sviluppare al meglio le competenze storiche e artistiche dei nostri alunni e dei nostri studenti anche in forma multimediale, cogliendo quanto di buono la didattica digitale di questi mesi ha portato nelle scuole.” La proposta ha avuto un ottimo riscontro, confermando il riconoscimento del valore dell’educazione al patrimonio ad integrazione dei programmi curriculari.

A seguito dunque della recente riapertura delle scuole Fondazione Brescia Musei desidera  mettere a disposizione tutte le modalità di incontro, sperimentate e consolidate in questo tempo, tra Museo e Scuola: le attività online (I Tele-laboratori) e l’archivio dei contenuti social, l’occasione di effettuare laboratori direttamente a scuola (Il Museo in valigia), la più tradizionale possibilità, non appena i Musei riapriranno, di accogliere le classi negli spazi espositivi. I Tele laboratori La coinvolgente proposta prevede videolezioni di un’ora tenute in diretta da un operatore museale che, con il supporto di Power point ricchi di immagini, illustra le opere connesse agli argomenti di volta in volta trattati. Al termine della videolezione è previsto un momento per rispondere a eventuali domande e curiosità. Alcune proposte sono accompagnate da piccole attività pratiche o dalla compilazione di schede. Le schede o l’elenco dei materiali, economici e di facile reperimento, vengono inviati ai docenti via e-mail prima dell’incontro. Il Museo in valigia Una novità di quest’anno è la possibilità di usufruire dei Servizi educativi direttamente a scuola, attraverso questo progetto che prevede l’utilizzo di una inconsueta e scenografica valigia che, come un micro Museo, permette di volta in volta agli studenti di guardare la storia da vicino e rimanerne affascinati grazie alla scientificità dei contenuti, a materiali innovativi come gli straordinari modelli 3D che compongono l’intera architettura dell’antico foro romano, ed infine a reperti originali (frammenti ceramici, tessere musive, paste vitree, astragali…).  La proposta è valida per le scuole del Comune di Brescia ma anche di tutta la sua estesa provincia. In presenza in Museo  Alla riapertura dei Musei, presumibilmente a maggio, saremo pronti a riaccogliervi con tutte le 124 attività didattiche illustrate nella brochure Museo e Scuola e sul sito della Fondazione www.bresciamusei.com. In particolare, l’esperienza in presenza si arricchisce di due occasioni imperdibili: la possibilità di incontrare finalmente dal vivo la Vittoria Alata nella sua nuova veste e sede all’interno del Parco archeologico e di vedere la sorprendente mostra Alfred Seiland. Imperium Romanum. Fotografie 2005 – 2020 allestita nel Museo di Santa Giulia. Come di consueto a corollario di entrambi gli eventi è stato predisposto un ricco palinsesto di attività. Per scoprire tutto sulla Vittoria Alata: il percorso tematico “Tutto sulla Vittoria” che si snoda tra il Museo di Santa Giulia e il Parco archeologico; il laboratorio “Le ali della Vittoria” che invita a costruire poetiche ali; due lezioni interattive, “Una scoperta divina” per le primarie e “La Vittoria Alata. Da mito a simbolo” per le secondarie. Per scoprire il fotografo Alfred Seiland e il suo affascinante lavoro, oltre alla visita guidata alla mostra “Imperium Romanum on the road”, per le scuole primarie il laboratorio “L’Impero in valigia”, in cui verrà realizzata una mappa di un proprio personale viaggio nell’Impero, da riporre in una speciale valigia hand made. Per le secondarie di 1° il laboratorio “Strato su strato” in cui, grazie a stickers realizzati ad hoc, si mescoleranno mondo antico e contemporaneo. Infine per le secondarie di 2° la proposta è “Antichi segni contemporanei”, in cui le forme degli edifici antichi e dei loro particolari architettonici verranno tradotte in segni grafici che porteranno ad una composizione astratta. Archivio social L’emergenza sanitaria si è rivelata un’occasione preziosa per Fondazione Brescia Musei che ha rivisto e intensificato la propria strategia di Social Media Marketing con l’obiettivo di migliorare la fruibilità del patrimonio culturale bresciano e metterlo a disposizione di un pubblico sempre più ampio. I Servizi educativi hanno esportato le metodologie e le strategie di educazione al patrimonio nel web, elaborando nuovi contenuti digitali che possono essere fruibili e utili anche per le scuole. Tutti i prodotti di seguito presentati sono organizzati in playlist comode e facili da consultare, fruibili gratuitamente sul canale YouTube di Fondazione Brescia Musei e sul sito didattica.bresciamusei.com à spazio scuola Il museo in classe 6 video-lezioni realizzate grazie al prezioso contributo di Fondazione ASM, pensate come supporto ai docenti e studenti per affrontare alcuni periodi storici che vengono trattati nelle diverse fasce scolastiche: preistoria, l’epoca romana, l’età longobarda, il periodo basso medioevale. Infine un video è interamente dedicato alla Pinacoteca Tosio Martinengo, presentata in maniera inconsueta direttamente dalla contessa Paolina Tosio.  Grande attenzione è stata posta nella formulazione dei contenuti delle lezioni, frutto di attente ricerche storico artistiche, presentati in modo chiaro e coinvolgente.  Nella playlist de L’opera del mese sono archiviate 73 puntate, , ognuna dedicata all’approfondimento di un’opera delle collezioni museali, basate su recenti studi o restauri Nella rubrica Carta d’identità di un’opera a parlare sono in prima persona le opere stesse attraverso la voce dei conservatori. Il format Racconti d’archivio narra, attraverso bellissime fotografie, molte storiche, tratte dall’Archivio dei Musei Civici, la storia delle sedi museali: l’ex monastero benedettino di Santa Giulia, il Castello di Brescia e le sue trasformazioni fra Otto e Novecento, e le vicende della Pinacoteca Tosio Martinengo dalla sua nascita ad oggi.  Due format originariamente progettati per le famiglie, possono essere molto utili anche alle scuole, soprattutto alle primarie. Musei a domicilio che permette di realizzare sperimentazioni artistiche che prendono spunto dai capolavori dei Musei. Quante storie!! in cui si raccontano, sotto forma di fiaba, i miti e le storie evocati dalle opere custodite nelle collezioni civiche. Per le scuole secondarie invece si segnala il progetto interculturale Il Mio Museo. Protagonisti di brevi video sono mediatori artistico-culturali che presentano in lingua madre con sottotitoli in italiano, la propria comunità e la propria opera del cuore. Nei video le opere diventano spunti di riflessione sulla vita, sulla società, sulle tradizioni culturali. Molto materiale è stato prodotto e messo a disposizione in occasione del cinquecentenario della morte di Raffaello cui è stata dedicata anche un’importante mostra in Santa Giulia: l’incontro con l’incisore in cui l’artista Luciano Pea illustra i segreti delle principali tecniche incisorie e Echi di Raffaello podcast che raccontano la vita, la carriera e le opere più importanti del grande maestro.  Numerosissimi video e rubriche sono inoltre dedicati alla Vittoria Alata: C’era una volta illustra la storia del ritrovamento della statua e le varie vicende vissute fino ad oggi, Dettagli di Vittoria sono approfondimenti sui singoli dettagli della statua, Dissero di lei riporta le parole di personaggi celebri che la ammirarono nel tempo. Altro materiale di approfondimento è disponibile sul sito www.vittorialatabrescia.it Un regalo per tutte le scuole  Per condividere la gioia della riapertura delle scuole e prossimamente dei Musei, Fondazione Brescia Musei ha deciso di regalare alle prime 10 classi che prenoteranno, Tele laboratori da tenersi online dedicati all’insegnamento dell’educazione civica, partendo dalle opere conservate nella Pinacoteca Tosio Martinengo, un luogo che si fa strumento di approfondimento riguardo a temi fondamentali come il lavoro, il patrimonio, la conservazione della memoria storica e culturale, tutte parti integranti della società civile. Proposte per la scuola primaria e scuola secondaria di 1° Il lavoro ieri e oggi  Un percorso narrativo dedicato ai dipinti di Giacomo Ceruti, detto il Pitocchetto, porta a riflettere sull’evoluzione dei diritti del lavoro partendo dalle più antiche condizioni che non prevedevano alcuna tutela del lavoratore fino ai principi sanciti nella nostra Costituzione. Pinacoteca: dalla dimora signorile a museo Il percorso propone un viaggio alla scoperta della Pinacoteca come edificio storico, raccontando la sua lunga storia e le trasformazioni d’uso subite nel tempo nel passaggio da dimora signorile a Pinacoteca Civica. Proposte per la scuola secondaria di 2° Gli armadi raccontano. L’arte nei depositi  Un momento di scoperta e di comprensione di quali siano le operazioni e le finalità che un deposito deve soddisfare: non solo luogo di accumulo di beni ma spazio di progettazione e monitoraggio dello stato di salute del patrimonio. Restare o partire Partendo dall’osservazione del dipinto I profughi di Parga di Francesco Hayez, il percorso sollecita riflessioni sulle difficili condizioni di vita degli strati sociali più umili dell’Italia di fine Ottocento. Il tema viene indagato da prospettive diverse, con uno sguardo particolare rivolto all’aspetto emotivo dell’abbandono della propria terra, analizzandone differenze e connessioni con il nostro tempo.

Previous Article
Next Article

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Guarda SeinTv!

www.brevinews.net

Copyright © 2019 Brevinews
Registrato presso il Tribunale di Breescia – n° 4/2016

Se hai dei comunicati che vorresti pubblicare sul nostro giornale web inviali alla nostra redazione: redazione@brevinews.net