Il presidente Cordua: «Auspichiamo responsabilità dalla politica

Apindustria Confapi Brescia continua la propria interlocuzione con gli esponenti di tutte le forze politiche del Paese attraverso riflessioni allargate con i membri del proprio consiglio direttivo. Nell’ultima seduta è intervenuta una delegazione del Movimento 5 Stelle composta dal senatore Vito Crimi, dal consigliere del Comune di Brescia Guido Ghidini e da Giorgio Sorial, deputato dal 2013 al 2018.
«Come da nostra abitudine, abbiamo impostato con gli esponenti della politica un confronto aperto e a tutto tondo – commenta il presidente di Apindustria Confapi Brescia, Pierluigi Cordua -. Abbiamo trattato temi squisitamente economici, ma anche di sistema. Nello specifico, abbiamo trasferito le criticità evidenziate dalle nostre imprese in relazione al Reddito di Cittadinanza. Abbiamo ribadito inoltre un’equazione nella quale crediamo fermamente. Le nostre imprese possono continuamente migliorare in performance ed efficienza. Ma solo se anche la macchina burocratica farà lo stesso, imprimendo un’accelerazione a modalità e trasparenza dei propri processi, per il nostro sistema produttivo si apriranno ulteriori straordinarie opportunità. Nel corso del confronto, inoltre, abbiamo condiviso l’urgenza di attuare piani e programmi specifici che innalzino conoscenze e competenze della forza lavoro delle nostre imprese: si tratta di un elemento determinante per affrontare e vincere le sfide alle quali le aziende sono chiamate nel futuro più prossimo». Scatti in avanti che, secondo il presidente Cordua, non possono prescindere da due elementi. «Abbiamo condiviso con il senatore Crimi e la delegazione del Movimento 5 Stelle l’auspicio di una tenuta solida del governo Draghi che riteniamo rappresenti la garanzia della messa a terra di numerosi, determinanti progetti, a partire dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Siamo soddisfatti che i nostri interlocutori abbiano condiviso la nostra visione. Apindustria Confapi Brescia ha, inoltre, trasferito con forza la richiesta di un impiego corretto e trasparente degli ingenti fondi che il PNRR farà confluire nel nostro sistema produttivo». «Dal confronto sono emersi spunti di riflessione relativi ad ulteriori temi economici rilevanti in questa congiuntura, tra i quali la formazione del capitale umano e le criticità legate a disponibilità e costi di materie prime e logistica – ha descritto il senatore Vito Crimi -. Riteniamo che il ruolo delle associazioni di categoria nel Bresciano sia determinante per accompagnare le imprese ad un passaggio culturale. Dalla storica propensione all’autonomia e al pragmatismo, le associazioni di categoria auspichiamo che collaborino con l’imprenditoria affinché identifichi nello Stato il traghettatore del sistema produttivo verso obiettivi non ordinari sottesi ai bandi messi a disposizione dal PNRR».

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