In linea con gli obiettivi del Piano Nazionale e Regionale della Prevenzione 2020-2025, il Servizio Prevenzione Sicurezza Ambienti di Lavoro (PSAL) di ATS Brescia vede da anni il suo diretto coinvolgimento nell’ambito dell’emersione delle malattie lavoro correlate, tra le quali il mesotelioma.

In occasione della presentazione dell’ultimo report periodico dei casi di mesotelioma incidenti nel territorio di Brescia e provincia (IX rapporto), ATS Brescia organizza – venerdì 3 dicembre 2021, presso l’Auditorium Capretti di Brescia – il convegno dal titolo “Evoluzione dell’approccio al mesotelioma: dalla multidisciplinarietà alla interdisciplinarietà”,che sarà occasione per un confronto, a distanza di quattro anni dalla prima edizione, tra specialisti a vario titolo coinvolti nel percorso: dalla diagnosi clinica, etiologica, alla terapia e fino al riconoscimento previdenziale. Lo scopo della giornata è portare a conoscenza come una rete di collaborazione tra specialisti, afferenti a strutture molteplici, possa essere efficace nell’ambito della ricerca attiva delle malattie lavoro-correlate e all’implementazione della rete dei registri, fonte conoscitiva e di riferimento per il mondo scientifico.

Il mesotelioma è un tumore maligno a prognosi infausta che nella sua genesi riconosce un’esposizione ad amianto in una percentuale elevata di casi.

Il registro mesoteliomi della provincia di Brescia è stato istituito dall’allora ASL di Brescia nel 1994 e concepito con lo scopo di registrare tutti i casi di mesotelioma maligno diagnosticati in residenti della provincia; dal 2020 l’area di interesse è circoscritta ai territori di competenza di ATS Brescia. All’epoca era l’unico registro provinciale esistente in Italia, nato in seguito all’osservazione alla fine degli anni ‘80 di alcuni casi di mesotelioma di origine professionale associati ad esposizioni ad amianto avvenute all’interno di una fabbrica del territorio bresciano produttrice di manufatti in cemento-amianto. Nello stesso anno nasceva il registro nazionale, mentre nel 2000 veniva istituito quello regionale, con il quale il registro di Brescia collabora, trasmettendo tutti i nuovi casi di mesotelioma per i quali viene posta una diagnosi negli ospedali della provincia di Brescia.

Il registro ha pubblicato nove rapporti a partire dal 2001 e ad oggi conta la registrazione di oltre 900 casi. 

Il IX rapporto riassume le caratteristiche dei casi segnalati e valutati nel biennio 2019-2020.

In particolare esso prende in esame 69 casi, di cui 46 interessanti il sesso maschile e 23 il sesso femminile. Riguardo alla localizzazione del mesotelioma, 61 casi riguardano la pleura e 8 il peritoneo.

I tassi annui di incidenza (grezzi, x 100.000) nel biennio 2019-2020 sono stimati in 3.95 per i maschi e 1.48 per le femmine, in linea con quelli pubblicati nel VI rapporto del registro nazionale, rispettivamente pari a 3,84 negli uomini e 1,25 nelle donne, mentre risultano leggermente inferiori a quelli del XVIII rapporto del registro regionale, rispettivamente pari a 5,3 per gli uomini e 2 per le donne.

Nell’insieme dei casi con esposizione definita, il 69% presenta un’esposizione professionale (certa, probabile, possibile); circa il 20% dei casi presenta invece un’esposizione ignota, considerando che in un 10% dei casi non è stato possibile ricostruire l’esposizione per mancata disponibilità a rilasciare informazioni, per vari motivi (es: condizioni di salute, ecc.) da parte delle persone interessate.

A conferma di quanto già osservato in precedenza, tra i casi bresciani valutati con un’esposizione professionale, i settori di attività maggiormente coinvolti sono l’edilizia, l’industria siderurgica e quella del tessile, evidenze in linea con la distribuzione regionale e nazionale.

Il registro di Brescia in questi anni ha continuato anche nell’attività di ricerca che ha generato varie pubblicazioni scientifiche. Questo patrimonio di conoscenza ha agevolato il riconoscimento di esposizioni a rischio misconosciute e sottovalutate, nonché a indennizzi previdenziali (INAIL); ha fornito inoltre un significativo contributo alle conoscenze acquisite dal Registro Nazionale Mesoteliomi e rese disponibili nei Rapporti pubblicati.

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