Telefonia fissa: tutti gli elementi da valutare prima di stipulare un contratto per le tariffe voce

Molto spesso ci capita di ricevere chiamate sul nostro smartphone o sulla linea fissa da operatori che iniziano a spiegare le caratteristiche e i vantaggi di offerte di linea fissa voce.

Molto spesso ci capita di ricevere chiamate sul nostro smartphone o sulla linea fissa da operatori che iniziano a spiegare le caratteristiche e i vantaggi di offerte di linea fissa voce.

Una situazione simile si può vivere quando ci si reca in un negozio e il commesso inizia a elencare i vantaggi di una determinata offerta, sottolineando come sia tutto incluso nei costi previsti. Spesso, però, ci si ritrova a dover affrontare diverse problematiche con il contratto sottoscritto. Escono fuori, infatti, tutti quei costi nascosti e determinate condizioni di contratto che cambiano unilateralmente da un giorno all’altro.

In questi casi, però, chi sottoscrive un contratto di linea fissa voce può avvalersi del diritto di recesso senza dover affrontare costi per penali.
Questa norma è prevista nell’articolo n. 70 del codice delle comunicazioni elettroniche.

È sempre meglio, quindi, leggere con attenzione le caratteristiche di una proposta avendo ben chiaro tutto il contorno che riguarda le offerte telefono fisso solo voce.

Vediamo, quindi, alcuni elementi di cui tener conto quando si vuole stipulare un contratto telefonico evitando, così, possibili problematiche o trappole.

Gli elementi da considerare

La valutazione dei costi di attivazione di una linea fissa solo voce e i vincoli

Le compagnie di telefonia fissa prevedono, quasi sempre, l’applicazione di costi una tantum per l’attivazione del servizio. Quando si decide, quindi, di acquistare un servizio di telefonia fissa solo voce bisogna considerare una spesa che può raggiungere anche i 100 euro. Nel caso di nuovi clienti, alcune compagnie scontano questa spesa.

Inoltre, quando si avvia un nuovo contratto si prevedono, al suo interno, dei vincoli di permanenza con la compagnia scelta. Questo va dai 12 ai 24 mesi.
Alcune compagnie cercano di vincolare maggiormente il cliente convincendolo ad accettare i dispositivi inclusi nell’offerta come, ad esempio, un telefono cordless. Come sottolineato dall’AGCOM, è possibile rifiutare tale vincolo. Ogni operatore deve indicare in modo chiaro le caratteristiche minime necessarie sul proprio sito.

Molto spesso capita agli utenti di ritrovarsi un contratto di telefonia fissa voce senza ricordare di averlo stipulato. Ci si accorge di questo evento dalla prima bolletta. Ciò viene subito collegato a una telefonata ricevuta da un operatore di una compagnia telefonica piuttosto insistente; occorre, quindi, stare attenti a non cadere nei tranelli del marketing cosiddetto aggressivo. È necessario conoscere tutte le informazioni che per legge un venditore deve fornire al potenziale cliente prima che avvenga l’accettazione e la firma del contratto telefonico. Ci sono, quindi, degli aspetti importanti di cui tener conto.

Innanzitutto, l’identità del venditore. Prima di chiudere un contratto il professionista deve fornire al cliente una serie di informazioni dettagliate come, ad esempio, quelle che riguardano i servizi offerti e l’identità del venditore.

Quest’ultimo elemento è fondamentale. Infatti, bisogna sapere con chi si sta parlando in quanto molte aziende telefoniche affidano la vendita dei servizi a società partner e non operano soltanto dalla propria rete di vendita.

Un operatore che contatta un cliente tramite chiamata telefonica deve, quindi, qualificarsi e dare tempo all’utente di ottenere tutte le informazioni utili e necessarie a inquadrare il motivo e la fonte della chiamata. Inoltre, l’operatore deve dichiarare che la chiamata ha un fine promozionale o commerciale.

Altra informazione fondamentale, prima di stipulare un contratto, è il dettaglio sul prezzo e i relativi costi aggiuntivi. Se il tipo di offerta non consente di poter calcolare un prezzo finale in anticipo, l’operatore dovrà dare le indicazioni all’utente per poterlo ottenere.

Importante è, poi, dare le dovute informazioni riguardo i costi aggiuntivi come, ad esempio, quelli di spedizione, consegna e ogni altra tipologia di spesa.

Abbiamo visto come sia indispensabile che l’operatore indichi ogni dettaglio dell’esecuzione del contratto, sia che venga proposto telefonicamente o in presenza.

Devono essere spiegate, in modo preciso, le modalità del pagamento, i tempi e i modi di consegna, l’esecuzione del contratto e la data entro cui l’operatore telefonico dovrà consegnare i servizi attivati.

Altre informazioni importanti riguardano il trattamento dei reclami, la modalità di assistenza successiva alla vendita e alla stipula del contratto e, infine, tutte le garanzie commerciali previste.

L’utente deve anche essere informato sulla durata effettiva, quindi dei vincoli contrattuali, oltre che delle modalità e dei tempi di recesso.

Quando un contratto telefonico può essere definito come confermato

Ogni contratto stipulato telefonicamente prevede la conferma, da parte dell’operatore, della conclusione del contratto. Va inviata, quindi, una comunicazione scritta tramite email o bisogna effettuare una chiamata di conferma.

Questa comunicazione serve al cliente per avere la certezza della buona riuscita del contratto e riassume i dettagli dell’offerta voce attivata. Inoltre, la comunicazione, scritta o verbale, deve specificare la data, il luogo e la
modalità del contratto.

Nel caso della chiamata di conferma è importante sottolineare come questa sarà registrata come prova della comunicazione della stipula del contratto.

Come funziona il recesso da un contratto di telefonia fissa

Ogni consumatore ha la possibilità di recedere dal contratto entro 14 giorni dalla stipula del contratto che decorrono dalla data della firma, trattandosi in questo caso di un servizio. Se effettuato entro queste tempistiche, il
recesso può anche non essere motivato.

Per poter effettuare il recesso di deve inviare all’operatore una dichiarazione scritta esplicita tramite raccomandata A/R o PEC. Spesso gli operatori telefonici forniscono un modulo apposito da compilare. L’operatore, in questi casi, deve rimborsare il consumatore di tutte le spese entro 14 giorni dalla ricezione della richiesta di recesso.

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