Riparte Cucine a Motore Food Truck Festival 2022

PRIMA TAPPA ITALIANA DEL 2022 A BRESCIA
NEL WEEKEND DEL 13-14-15 MAGGIO

Torna finalmente quest’anno l’appuntamento con Cucine a Motore, il food truck festival dedicato al cibo di strada e prima tappa del tour sarà a Brescia dal 13 al 15 maggio, in piazza Tebaldo Brusato. Un evento gastronomico itinerante, della durata di tre giorni, che coinvolge le eccellenze gastronomiche della penisola in formato food truck. Un festival che ha trovato la sua formula vincente in un mix di street food gourmet, musica dal vivo, degustazioni di birra, intrattenimento per bambini, per offrire una manifestazione ricca di contenuti sia per gli amanti della musica e dell’enogastronomia, sia per le famiglie.

Un festival di piazza e per la piazza, dove al centro si colloca indubbiamente il cibo, rigorosamente presentato nella formula dello street food preparato, e servito, in cucine su ruote, che offriranno anche uno spettacolo visivo, grazie a un’attenzione e cura nei dettagli.
Un fenomeno, quello del cibo mangiato fuori casa e per strada, che ha origini antiche e che la Brescia degli antichi romani e poi medievale conosce molto bene. È da lì che nascono gli antenati degli odierni food truck, mezzi a motore dotati di tutta l’attrezzatura per sfornare e preparare piatti degni dei migliori ristoranti.

Una manifestazione che punta alla promozione del territorio, per la rivitalizzazione di spazi cittadini attraverso attività non invasive, dedicate e gradite a tutta la cittadinanza, in aggiunta all’obiettivo di favorire la ricchezza, qualità e genuinità del cibo di strada, sottolineandone le differenze con il cibo di produzione industriale, anche attraverso incontri con esperti del settore. Allo stesso tempo l’invito all’evento rivolto a partecipare per produttori, ristoratori, artigiani e distributori del mondo del food and beverage, può fungere anche da stimolo per il tessuto artigianale e imprenditoriale del territorio.

I FOOD TRUCK

Nei tre giorni di Festival saranno presenti numerosi foodtruck per accontentare tutti i gusti: per la cucina internazionale si viaggia in Venezuela con La Reina Pepiada, un’esperienza gastronomica di alta qualità, in Argentina con la carne di Rulo Spitale e in Messico con Fernando Hecho En Mexico.
Per la cucina regionale Black Land Burger offrirà la squisita carne di Fassona e specialità di carne piemontese e Apulia Streetfood le tipicità pugliesi: panzerotti ripieni, panini con il polpo arrosto, con mortadella e stracciatella o con zampina di Sammichelle. A bordo di un’Ape Piaggio, Scottadito proporrà tre prodotti che rappresentano i simboli dello street food di Marche e Abruzzo: le Olive ascolane, gli Arrosticini e il Pesce fritto. Wonderfood farà scoprire l’inimitabile Pinsa Romana e il Panzotto Romano e Fritto e Fritto non farà mancare i fritti napoletani e la pizza fritta. Serafino Bontà Siciliane farà infine intraprendere un viaggio dagli arancini di Paternò ai porti di Mazara del Vallo e Porto Empedocle, fino ad arrivare a Bronte, Modica, Cammarata e Piana degli Albanesi.
Grandi classici con gli hamburger di carne italiana di Mr Fabulous, i panini, contorni e secondi piatti di pesce preparati con cura da Bocadillos, patatine fritte e pollo fritto di Masterchips e le inimitabili polpette di La mia polpetta, con la variante vegetariana e gluten free.
Con Fumetto si resta nella tipicità locale con il panino gourmet e lo spiedo bresciano mentre per un’alternativa nel beverage a base di sola frutta fresca biologica ci si affiderà ai cocktail di Tropical Roll.

Spazio anche alla musica con la presenza, durante le serate, di alcuni artisti Buskers che animeranno la piazza con musica dal vivo e performance d’autore per vivere completamente l’esperienza del festival. Venerdì, con musica e giocoleria, ci sarà la performance di Cadillac Circus: un cantante/mago/giocoliere madrelingua inglese e un chitarrista con la loop station. Sabato 14 doppio appuntamento alle 19 con lo swing & jazz all’italiana di Lotus Trio e alle 21 con “onemanband” Enrico Mantovani tra ballate folk/rock e blues. Si chiude domenica con il folk popolare italiano eseguito da I Briganti del Folk.

La carovana di Cucine a Motore, a partire da maggio, proseguirà per tutta l’estate in altre città nel nord Italia, con ingresso sempre gratuito. Le tappe aggiornate sulla pagina Facebook del festival (facebook.com/cucineamotore).

Orari:
venerdì 13 maggio: dalle 18.00 alle 24
sabato 14 e domenica 15 maggio: dalle 11.00 alle 24

Il festival è organizzato da Associazione Astragalo. Il weekend del 13, 14 e 15 maggio in collaborazione con il Comune di Brescia.

CADILLAC CIRCUS
“La musica incontra la giocoleria, il circo e la magia live”. Un duo micidiale: un cantante/mago/giocoliere madrelingua inglese e un chitarrista con la loop station. Due ore di spettacolo per tutte le età e i gusti. Il surreale Stephen Hogan e le architetture sonore della chitarra di Luca Gallina, fanno di Cadillac Circus uno spettacolo unico nel suo genere. Il repertorio è composto da interludi strumentali e canzoni di autori contemporanei e non, rivisti da un originale prospettiva sonora. Campioni di chitarra real time sono lo sfondo musicale su cui Stephen riversa la sua poliedricità artistica.”

ENRICO MANTOVANI
Enrico Mantovani, classe 1975, si appassiona alla chitarra e ad altri strumenti a corde fin dall’adolescenza e la sua passione lo porta ad una serie di interessanti collaborazioni con l’amico Giorgio Cordini (www.giorgiocordini.it), che lo coinvolge fin dagli anni novanta in alcuni dei suoi progetti musicali (da “Chitarre d’Autore” all’attuale “Mille anni ancora”). Nel frattempo collabora in studio e nei live con molteplici artisti, tra i quali Massimo Bubola (www.massimobubola.it) – con il quale lavora da ben 15 anni – Massimo Ranieri, Francesco Renga, Lorenzo Riccardi, Fausto Leali, Gianna Nannini, Giuliano Sangiorgi, Ottavia Piccolo, Mario Mantovani, Vanessa Incontrada, Irio de Paula, Eugenio Finardi, Mauro Pagani e molti altri. Registra quasi trenta dischi, tra i quali appunto Chitarre d’Autore e Disarmati di G. Cordini; Resolvez-vous Messieurs di Mario Mantovani nel 2001. Nel 2004 la prima incisione con Bubola per Segreti Trasparenti (mandolino, banjo e chitarra). Nel 2004 registra anche un brano di sua composizione, per sola chitarra acustica, per la compilation Sampler 36, in cui compaiono 36 tra i migliori chitarristi finger picking italiani. Nel 2005 il secondo album con Bubola (Quel Lungo Treno) alla chitarra, slide e pedal steel guitar; nel 2006 Storie Di Chi Vince A Metà di Riccardo Maffoni (alla pedal steel guitar e in qualità di arrangiatore). Tra 2009 e 2010 torna in studio con M. Bubola prima e con L. Riccardi poi, per registrare il DVD Live di Massimo Bubola Live in Castiglione nel 2009, l’album Romagna Nostra prodotto dallo stesso Bubola e Clessidra di Riccardi. Nel 2013 partecipa alle registrazioni di In alto I Cuori (Bubola), Direzione Nulla (Giampriamo Incollu, di cui è qui produttore e arrangiatore) e Stoned Town (L. Riccardi) e fonda l’Accademia di Musica Hendrix di cui è naturalmente direttore artistico ed insegnante di chitarra acustica, classica ed elettrica. Dal 2010, con la band bresciana Matmata sta lavorando a un nuovo progetto discografico e nel 2014, per l’ultimo lavoro in studio con Massimo Bubola, Il Testamento Del Capitano. Da solista in One Man Band ripercorre l’antico tracciato delle ballate folk/rock e blues, con chitarre, voce e loop station, reinterpetando brani di Johnny Cash, Rolling Stones, Daniel Lanois ecc.

I BRIGANTI DEL FOLK
Originariamente la parola BRIGANTE nasce dal verbo Brigare e quindi “colui che briga, colui che fa” subito prende peso l’associazionismo con il plurale briganti, cioè coloro che si raggruppavano in bande e cosche e trapelavano idee, e azioni. Ecco I Briganti del Folk vogliono rendere vera giustizia all’etimologia della parola Brigante esaltando il significato più vero e colorato, coloro che sia raggruppano in nome delle tradizioni popolari, che “brigano” con la musica tramandata, quel filone appunto che descrive il colore del volgo, del popolo, scandito da storie e racconti, da poesie e filastrocche, da grandi artisti e cantautori. Cico e Ale si conoscono più di 25 anni fa attorno ad un fuoco in riva all’Adige, nelle boscaglie del vecchio porticciolo di San Giovanni Lupatoto dove un gruppo di Briganti si raggruppavano per cantare, creare arte, costruire e rivitalizzare un area boschiva, chi disegnava, chi ballava, chi provava le proprie tragedie teatrali, esperienze di gioventù si intrecciavano con una grande voglia di apprendere di sperimentare e vivere l’arte con estrema libertà. Un racconto musicale che vuole dare una panoramica sul folk popolare italiano , attraverso i grandi cantautori che sono un patrimonio importante della cultura italiana, da Dalla a De Andrè, da Mannarino alla Bandabardò, da Bubola ai Modena City Ramblers, ma ancora accenni a Finardi, Guccini, Battiato, Branduardi, Capossela, Bennato ed alcune canzoni autorali scritte da Zecchini, già parte del repertorio di Sibelius, e Les Cigales. I Briganti però non lasciano in disparte certo la musica popolare e le radici da dove provengono, quindi la canzone d’osteria, il fuoco e una chitarra in riva al fiume. Ed è proprio da lì che partono i 2 Briganti che da 25 anni condividono un lungo percorso di ricerca e autentiche canzoni, con accenni a personaggi e fatti realmente accaduti.

Info alla stampa:
Studioventisette S.r.l.
Referente Alice Martini
334 9595638
045 830 3646
ufficiostampa@studioventisette.com

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