A volte capita dopo essere usciti da relazioni negative, sentirsi abbattuti e dubitare delle proprie capacità di giudizio di stabilire confini adeguati. Soprattutto dopo aver realizzato che i propri amici o il proprio terapista avevano fatto notare i segnali d'allarme, ma che evidentemente sono stati ignorati. La persona giusta non esiste, solo delle approssimazioni che tocca a noi "arrotondare", ma attenzione a non arrotondare persone che hanno valori troppo bassi. 
Spesso quello che succede dopo aver vissuto esperienze del genere è diffidare del prossimo, dubitare delle proprie scelte e tirare su dei muri. 
Ma quel desiderio di stare in coppia o instaurare profondi legami permane ed è giusto che sia così. E' necessario adottare alcuni accorgimenti per aggiustare la mira e non ricadere nelle stesse storie e fare gli stessi errori.
Se continui a scegliere lo stesso modello-base di "persona di merda" e/o a commettere gli stessi modelli-base di "errori di merda" – per esempio ignorare i segnali d’allarme, impegnarti troppo in fretta o “lavorare sul rapporto” troppo a lungo – allora sei tu che devi cambiare.

E il principale cambiamento che devi apportare, la cosa che puoi fare diversamente, ora che ti rimetti in gioco è semplice: devi ascoltare i tuoi amici e il tuo terapista! Loro hanno visto i segnali d’allarme e te li hanno fatti notare. Il problema non era che tu non li vedevi, ma che hai guardato altrove e/o tentato di giustificarli.
Non dico di sostituire la tua capacità di giudizio con quella dei tuoi amici o del tuo terapista, ma di integrarla con la loro. A meno che tu non voglia autorizzare i tuoi amici e il tuo terapista a organizzarti un matrimonio combinato, nel qual caso sì, puoi delegare ogni giudizio a loro.

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