Victor Hugo, il padre del Romanticismo, aveva uno strano rituale per scrivere i suoi capolavori il più velocemente possibile: scriveva nudo.

Per creare capolavori della letteratura e best seller, molti scrittori famosi hanno spesso avuto strane abitudini. Uno di questi è stato Victor Hugo il grande scrittore francese (1802-1885), autore di punta del Romanticismo, celebre soprattutto per il romanzo I miserabili (1826): Victor Hugo era infatti solito scrivere senza abiti quando era prossimo a una scadenza di consegna.

In tali casi, oltre a denudarsi, ordinava al proprio domestico di mettere sotto chiave tutti i vestiti che aveva in casa. Al limite, nei giorni più freddi, Victor Hugo si concedeva una coperta in cui avvolgersi da capo a piedi, vivendo comunque alla stregua di un carcerato.

A riportare questo curiosa abitudine fu la moglie dello scrittore, Adèle Foucher, con particolare riferimento alle fasi di stesura dell’opera Notre-Dame de Paris (1831). Com’è facile intuire, la scelta nudista di Victor Hugo nasceva dall’esigenza di non distrarsi uscendo di casa, anche perché come tanti altri artisti, era un gran festaiolo e, con buona pace della consorte, un accanito frequentatore di bordelli. Questo stratagemma, dunque, lo costringeva a rimanere concentrato sul lavoro. Per di più, il disagio auto-provocato, induceva Victor Hugo ad accelerare i tempi di scrittura.

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