Luglio 20, 2024
Si è discusso del decreto Omnibus, dei suoi contenuti, dei futuri rimaneggiamenti e del DEF (Documento di Economia e finanza), accennando le valutazioni positive - fornite dalle agenzie di rating - nei confronti dell’Italia. E tali rimangono: Fitch ha addirittura migliorato la propria stima del PIL potenziale a medio termine di 0,1 punti percentuali.

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Si è discusso del decreto Omnibus, dei suoi contenuti, dei futuri rimaneggiamenti e del DEF (Documento di Economia e finanza), accennando le valutazioni positive – fornite dalle agenzie di rating – nei confronti dell’Italia. E tali rimangono: Fitch ha addirittura migliorato la propria stima del PIL potenziale a medio termine di 0,1 punti percentuali. Nel mentre, giungono aggiornamenti sulla delicata mediazione tra il Governo Meloni e le banche, in merito agli extraprofitti. La soluzione sembra essere il credito d’imposta, che verrà riconosciuto agli istituti bancari a seguito del pagamento della tassa.
In linea generale, il Governo ha bisogno di fondi per finanziare le numerose manovre dei prossimi mesi: dal taglio del cuneo fiscale, ai contratti di lavoro, pensioni, Irpef, sino alle grandi opere.
In queste calde settimane agostane, ha fatto scalpore la foto del distributore che vendeva la benzina a 2,7 euro al litro, a cui il Governo ha risposto disponendo l’intervento della Guardia di Finanza. I prezzi del carburante alle pompe si compongono di 3 fattori, a cui vanno aggiunti i rialzi speculativi dei “benzinai e dei grossisti”, in particolari momenti dell’anno. Sono il costo della materia prima, le accise e l’IVA che nel nostro Paese è al 22%.
Ridurre le accise comporterebbe una decrescita del prezzo dell’idrocarburo, ma priverebbe lo Stato di entrate fondamentali, il cui effetto a valanga, impedirebbe l’implementazione delle misure in cantiere delle prossime settimane. Tra queste, oltre a quelle già citate, si aggiunge il “listino” contro il caro-carrello. 
Le disposizioni del decreto Omnibus riguardano anche il caro-voli e ne regolamentano le fluttuazioni di prezzo. L’aumento massimo consentito dovrà essere inferiore al 200% della media del prezzo del biglietto della medesima tratta. E’ una misura necessaria poiché questi aumenti coincidono – non casualmente – con blocchi e rallentamenti di altri sistemi di trasporto. Ad esempio, dopo l’alluvione in Emilia-Romagna o il deragliamento del treno merci a Firenze, il traffico ferroviario si è bloccato, comportando un’impennata dei prezzi dei biglietti aerei.

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